Le serie che ho visto: La Foresta

La Foresta” è una miniserie francese in sei episodi che viene definita crime drama. E’ ambientata a Montfaucon, paesino delle montagne francesi confinante con la vicina foresta delle Ardenne. L’ho trovata ben scritta, ottimamente realizzata e interpretata.

Quando un’adolescente scompare da una cittadina nei pressi della foresta delle Ardenne, la polizia e un’insegnante preoccupata svelano una rete d’inquietanti segreti. Così Netflix presenta la trama di questa serie.  Quello di cui ho apprezzato è stato soprattutto il “dopo finale”: gli sceneggiatori, per una volta, hanno dato conclusione e spiegazione a tutti gli aspetti che avevamo incontrato durante la risoluzione del giallo e l’arresto del colpevole. Non succede quasi mai. Buona visione.
Il trailer è in francese, ma su Netflix trovate gli episodi completamente doppiati in italiano.

Le serie che ho visto: Black Spot (Zone Blanche)

Se pensate che Spoleto sia una città pericolosa visto i crimini che Don Matteo deve sempre risolvere, ecco che questa serie franco-belga vi farà conoscere Villefranche che è sicuramente peggio. Ma si tratta di una città fittizia in mezzo alla foresta tra le montagne, dove è ambientata, appunto Black Spot (Zone Blanche), che trovate su Netflix.

Si tratta di due stagioni per un totale di 16 episodi che, nonostante l’alto numero di azioni illegali in un luogo ristretto, sono interessanti e ben interpretati.  La serie ha come protagonista il capo della gendarmeria locale, il maggiore Laurène Weiss, alla quale si affianca il procuratore venuto dalla città Frank Siriani. Indagando su strani omicidi e sparizioni che si scoprono essere legate a riti pagani di adorazione delle divinità celticheBlack Spot è un thriller avvincente e conturbante. Mi è piaciuta., forse anche per il tocco un po’ soprannaturale che è presente nel racconto. Enjoy.

Le serie che ho visto: Crazy Ex-Girlfriend

Devo ringraziare di cuore la mia amica Maria Angela per avermi segnalato questa serie, con cui ho passato … tutta l’estate. S’intitola “Crazy Ex-Girlfriend“, ne sono state realizzate fino ad ora 4 stagioni per un totale di ben 62 episodi! Ma la caratteristica fondamentale è che nella serie si canta e si balla! Come poteva essermi sfuggita, visto che è diffusa dal 2015?

Interpretata da  Rachel Bloom, che ne è anche l’ideatrice insieme a Aline Brosh McKenna, è la storia di una brillante avvocatessa di New York che molla tutto e si trasferisce in California per riconquistare un suo ex che l’aveva lasciata molto tempo prima. Sono episodi comici, musicali, ma raccontano anche tanto delle nevrosi del mondo contemporaneo.  Ed è proprio un musical in piena regola, magari meglio se visto in lingua originale. Nel cast delle prime due stagioni c’è anche Santino Fontana, vera star di Broadway. Insomma: ve la consiglio davvero! Il trailer qui sotto è in inglese, ma serie, su Netflix, è anche completamente doppiata in italiano. Ancora grazie a Maria Angela!

Le serie che ho visto: Schmigadoon

Potevo farmi sfuggire una serie musical? Ovviamente no! Ed ecco che su Apple Tv+ mi sono davvero goduto questa “Schmigadoon”, interpretata da tanti performer di Broadway. Deliziosa.

Creata da Cinco Paul e Ken Daurio, la serie è liberamente tratta dal musical del 1947 Brigadoon. Purtroppo solo solo 6 episodi di circa 30 minuti ciascuno … Anche se il doppiaggio italiano delle canzoni è reso abbastanza bene, io consiglio di vedere la versione originale con le canzoni in inglese.  I protagonisti sono Cecily StrongKeegan-Michael Key nei panni di una coppia che si mette in viaggio con lo zaino in spalla per rinvigorire la relazione, finché non si imbatte in una città magica in cui tutti si comportano come se fossero in un musical degli anni ’40. I due scoprono anche che non possono lasciare la città finché non troveranno il “vero amore”. Un vero e proprio omaggio-parodia ai musical che divertirà gli appassionati del genere, ma credo non solo.  I fan saranno felici di sapere che nel cast ci sono pure Alan CummingKristin ChenowethAaron TveitDove CameronAriana DeBoseFred ArmisenJaime CamilJane KrakowskiAnn Harada e Martin Short. Vi basta? Enjoy!

Le serie che ho visto: Il caso

Un’avvincente serie islandese del 2015. S’intitola semplicemente “Il caso” ed è composta da 8 episodi.

Netflix presenta così la trama: Un avvocato intelligente ma rovinato da alcol e comportamenti dissennati trova un nuovo scopo nella vita indagando sul presunto suicidio di un’adolescente. In realtà negli episodi c’è molto di più, ma non vi svelo nulla, ovviamente. Vi anticipo solo che se pensavate all’Islanda come a un piccolo paradiso, questa serie vi farà cambiare idea: depravazione, droghe, violenza e sfruttamento minorile, non mancano neppure lì.  Poiché la serie è uscita quando in quel paese stava accadendo una vicenda molto simile, nessuno ha potuto accusare gli sceneggiatori di aver creato una trama poco attendibile. Buon ritmoe buone interpretazioni rendono Il Caso un prodotto da vedere. Attenzione perche, sempre su Netflix, c’è un’altra serie dallo stesso titolo, di cui non so, al momento, dirvi nulla.
Il trailer che ho trovato è in lingua originale, ma vi assicuro che gli episodi sono tutti doppiati in italiano.

Le serie che ho visto: Quicksand

Oggi vi parlo di una serie tv svedese in 6 episodi, disponibili su Netflix, dal titolo “Quicksand” (titolo originale Störst av allt). Un “giallo” intrigante, avvincente da vedere subito fino alla fine.

Un’adolescente apparentemente equilibrata è accusata di omicidio a Stoccolma. Una tragedia, una sparatoria di massa, che scuote un’intera scuola del quartiere più ricco della città. Maria Norberg, per gli amici Maja, una studentessa trovata sul luogo ricoperta di sangue e in stato di shock, è arrestata con l’accusa di omicidio. Due linee narrative: il presente che vede la ragazza aver rimosso gli avvenimenti tragici e la ricostruzione del passato fino al giorno tragico. Tutto narrato molto bene, con ritmo e tempi coinvolgenti. Insomma: da vedere.

Le serie che ho visto: Il regista nudo

Oggi vi segnalo una serie tv decisamente particolare e vietata ai minori di 18 anni. Si tratta di un’opera semi-biografica giapponese intitolata “Il regista nudo” (全裸監督 Zenra kantoku?, in inglese The Naked Director). E’ del 2019, sono due stagioni per un totale di 16 episodi, disponibil isu Netflix.

E’ la storia, non fedelissima, del più famoso autore di film pornografici giapponesi, Toru Muranishi, anche imprenditore, che negli anni ottanta cercò di di rivoluzionare l’industria pornografica nipponica. Nella serie, Muranishi viene presentato come un uomo risoluto che ha trasformato tutte le sconfitte più pesanti in opportunità.
La serie è girata e interpretata davvero molto bene, ha ritmo ed alterna comico drammatico. Le scene di sesso, che ovviamente sono preponderanti, sono comunque prive di volgarità gratuite. Insomma: se avete più di 18 anni ve ne consiglio la visione. Enjoy. (Trailer non doppiato, ma serie come sempre completamente disponibile in italiano)

Le serie che ho visto: Deadwind

Oggi vi segnalo una serie televisiva finlandese, creata e diretta da Rike Jokel. Al momento sono due stagioni, la prima con 13 episodi, la seconda con 8. Si intitola “Deadwind“, è una serie poliziesca e in ogni stagione racconta l’evolversi di un caso diverso.

Accanto al filone principale che, come dicevo, in ogni stagione segue un caso diverso, c’è anche la vita privata dei due detective protagonisti: la poliziotta Sophia Karppi che torna al lavoro dopo la morte del marito in un incidente, e l’agente  Sakari Nurmi, trasferito dalla polizia finanziaria alla squadra omicidi. Due personaggi scritti bene e appositamente per fidelizzare l’attenzione del pubblico.  Il fatto poi che l’azione sia ambientata ad Helsinki, aggiunge un motivi di curiosità ed interesse in più. Inoltre è una storia ben costruita, intrigante, ben interpretata. Cosa vogliamo di più? Buona visione. (Il trailer come spesso accade è solo in lingua originale, ma la serie, che trovate su Netflix, è completamente doppiata in italiano)

Le serie che ho visto: Vikings

Una serie canadese e irlandese iniziata nel 2013 e proseguita per 6 stagioni, che avevo sempre snobbato convinto “non fosse il mio genere”. Poi su consiglio del mio amico Saverio  – che non sbaglia – mi sono lasciato convincere a vederne “qualche” episodio. Sto parlando di “Vikings“, creata da Michael Hirst. Sono ben 89 episodi:  con metodo e costnza li ho visti tutti, uno al giorno facendo tapis roulant e cyclette. Insomma: completamente conquistato.

Come spiega Wikipedia, La serie, ambientata nel IX secolo principalmente tra la Scandinavia e le isole britanniche, racconta in chiave romanzata le avventure del guerriero vichingo Ragnarr Loðbrók, interpretato dall’attore australiano Travis Fimmel, e di altri personaggi storici come Lagertha, Rollone, Hrafna-Flóki Vilgerðarson, Aelle II di Northumbria, Aslaug Sigurdsdóttir, Björn Ragnarsson, Egberto del Wessex, Horik I, Harald I di Norvegia, Halfdan il Nero, Ívarr Ragnarsson, Etelvulfo del Wessex e Alfredo il Grande.  I personaggi e gli eventi raccontati si basano su vari racconti della tradizione norvegese del XIII secolo, ma anche su fonti storiche del periodo. La serie è ambientata all’inizio dell’era vichinga, nel 793.
Vikings conquista per l’accurata ambientazione e la trama quasi sempre molto avvincente. Non adatta per un pubblico di minori, perché alcune scene sono decisamente crude.
Insomma, se avete abbastanza tempo direi che è imperdibile. Fatemi sapere. Su Netflix.

Le serie che ho visto: Your Honor

Un’avvincente miniserie tv statunitense con protagonista Bryan Cranston, che ricorderete in Breaking Bad. Dieci capitoli da vedere tutti d’un fiato. Il titolo è “Your Honor” e, come è intuibile, Cranston interpreta il ruolo di un giudice integerrimo fino all’inizio della vicenda.

Rocco, il figlio di un boss della malavita di New Orleans, rimane ucciso in un incidente stradale causato da Adam, figlio del giudice Michael Desiato. Quando questi scopre l’accaduto e l’identità della vittima, decide di aiutare il figlio nel tentativo di sottrarlo alla vendetta mafiosa, innescando un serie di vicende sempre più complesse: benché sia un uomo retto e stimato, pur di difendere suo figlio Michael si macchia indirettamente di crimini e soprattutto viene meno alla sua etica professionale, innescando una spirale di violenza. (Wikipedia) . Brian Cranston è strepitoso nel suo ruolo, ma anche gli altri interpreti sono bravissimi, a cominciare da Hunter Doohan che interpreta il figlio del giudice.
Su SKY e su Now TV. Enjoy.