Prima gli italiani?

Ma davvero nel 2020 esiste ancora gente così? Pare proprio di sì visto quello che si è scatenato dopo la partecipazione di un ristoratore alla trasmissione di Alessandro Borghese4 Ristoranti” di un paio di settimane fa, che era ambientato ad Arezzo e proponeva un confronto tra ristoranti di cucina medievale. Dopo un lungo sfogo su Facebook- come riporta La Stampa . , il ristoratore Mariano Scognamiglio si è rivolto alla polizia postale per denunciare i numerosi insulti omofobi che continuava a ricevere via telefono. Scognamiglio, in gara con il suo Il ristorante Di Mariano ad Arezzo, si era classificato al secondo nella gara, alle spalle del ristorante La Lancia d’Oro.

Ma è possibile che in Italia, nel 2020, debbano ancora accadere cose simili? Prima gli italiani? Ma direi proprio di no eh! Siamo veramente indietro di anni e anni.

Repetita iuvant: Il Belinismo

Un post di qualche mese fa, già in emergenza coronavirus comunque, cui basta cambiare i soggetti ma resta valido.
Il mio anziano, saggio e spiritosissimo zio di Genova con cui da bambino e da ragazzo ho trascorso tante giornate in campagna, quando doveva commentare le stranezze o i discorsi astrusi di qualcuno diceva che non bisognava parlare di cattiveria o di ignoranza, ma c’era un solo termine, genovese, che potesse definire quelle persone, ed era intraducibile in italiano: belinismo. E in effetti dice tutto e credo sia chiarissimo. Questa definizione mi è immediatamente tornata in mente dopo tanto tempo quando ho visto cosa è accaduto a Milano e in altre città sabato scorso. Che si può dire, oltre che sono incoscienti ad organizzare un assembramento in questo periodo? Si può dire che sono dei criminali? Si può dire che sono dei provocatori? Si può dire che sono dei rivoluzionari? Si può dire che sono politicamente impegnati? No direi che si può solo dire che sono affetti da belinismo.


(da corriere.it)

Sinergia – 10

  • Io, come sapete, curo il sito musical.it.
  • L’altro giorno per le dirette Instagram di musical.it ho trasmesso una conversazione con Massimo Romeo Piparo. regista, autore, produttore, Direttore Artistico del Teatro Sistina di Roma
  • Oggi vi propongo la registrazione di quella diretta
  • Questa è una sinergia 😊

Massimo Romeo Piparo è il Direttore Artistico del Teatro Sistina di Roma e già del Teatro Nazionale di Milano, del Teatro Greco di Tindari e del Teatro Stabile di Messina. Celebrato anche all’estero, il regista che ha portato il musical italiano al centro della scena internazionale è l’artefice di clamorosi successi come “Jesus Christ Superstar”, in scena in Italia e in Europa, con Ted Neeley, il Gesù “originale” dello storico film del 1973; del capolavoro del Rock mondiale “We Will Rock You” che ha segnato il debutto in Europa nel musical della rockstar americana Anastacia; del musical campione di incassi “Mamma Mia!” con Luca Ward, Paolo Conticini e Sergio Muniz; della prima versione italiana di “School of Rock” con Lillo e un cast di giovanissimi performer/musicisti; della storica edizione di “Rugantino” con Enrico Montesano, a 40 anni dal suo debutto memorabile; di “Billy Elliot il Musical”; “Evita” con Malika Ayane, “Tutti Insieme Appassionatamente” con la coppia Vittoria Belvedere e Luca Ward e de “Il Marchese del Grillo” con Enrico Montesano. Piparo è stato anche l’artefice di memorabili edizioni di “Il Vizietto-La Cage aux Folles” (prima con la coppia Massimo Ghini e Cesare Bocci e più recentemente con Enzo Iacchetti e Marco Columbro), di “Sistina Story” (Pippo Baudo, Enrico Montesano), di “Sette Spose per Sette Fratelli” (Roberta Lanfranchi e Flavio Montrucchio), di “My Fair Lady” (Vittoria Belvedere e Luca Ward), “The Full Monty” (Paolo Ruffini, Paolo Calabresi, Pietro Sermonti, Sergio Muniz, Gianni Fantoni e, nell’ultima stagione, Paolo Conticini, Luca Ward, Jonis Bashir. Nicolas Vaporidis e ancora Fantoni), “Rinaldo in campo” (Serena Autieri, Fabio Troiano), “Alta Società” (Vanessa Incontrada), “HairSpray Grasso è bello!”, “Tommy”, “Cenerentola”, “La Febbre del Sabato Sera”, “Lady Day” (Amii Stewart) e poi delle commedie “Belle Ripiene” con Rossella Brescia, Tosca D’Aquino, Roberta Lanfranchi e Samuela Sardo, e “Smetti di piangere Penelope!” (Nicoletta Romanoff, Tosca D’Aquino, Samuela Sardo).
Massimo Romeo Piparo ha studiato Lettere Moderne presso l’Università di Messina. Nell’anno Accademico 2006/2007 insegna “Istituzioni e tecniche di Regia” presso la Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università di Messina. Nel 1996 dirige Corrado Guzzanti nel suo debutto teatrale con lo spettacolo “Millenovecentonovantadieci”. Nel ’98 fonda la “Planet Musical Italy” con cui ha prodotto e diretto le edizioni originali dei musical più famosi: “Evita”, “Tommy”, “Jesus Christ Superstar”. Con quest’ultimo allestimento è riuscito a riportare sulle scene, a trent’anni dal film, Carl Anderson nel ruolo di Giuda, vantando tutt’oggi il record italiano del Musical più longevo coi suoi 11 anni consecutivi di programmazione. Ha inoltre curato la traduzione in italiano e diretto l’edizione integrale del Musical “My Fair Lady”. Nel 2001 dirige il grande successo “La Febbre Del Sabato Sera” che ha registrato il record italiano di programmazione nello stesso teatro con 16 settimane consecutive al Nazionale di Milano, ed è stato lo spettacolo più visto della stagione 2002/2003 (fonte: Borsa Teatro del Giornale dello spettacolo). Nell’estate del 2002 ha inaugurato il Festival di Benevento Città Spettacolo diretto da Maurizio Costanzo con il musical “Lady Day – La signora Billie Holiday”, interpretato da Amii Stewart, di cui ha scritto il libretto originale. Dal 2000 al 2004 è il Direttore Artistico del Teatro Nazionale di Milano. Nel 2004 per la Ballandi Ent. è autore per il programma di Rai Uno, “Stasera Pago io – Revolution”, condotto da Fiorello. Dal febbraio 2005 è autore e capo progetto di tre edizioni di “Ballando con le Stelle” condotto da Milly Carlucci su Rai Uno. Nell’estate 2005 è direttore artistico e capo progetto della rassegna “Garda che…Musical!” e dello speciale in prima serata “Garda on Broadway” su Rai Due. Nel 2006 è Direttore Artistico e Autore per la Endemol Italia di “Notti sul Ghiaccio” condotto da Milly Carlucci su Rai Uno. Dal 2005 al 2007 Direttore Artistico del Teatro Stabile di Messina. Nel gennaio 2007 ha debuttato con il musical di Cole Porter, “Alta Societa’” interpretato da Vanessa Incontrada. Nell’estate 2007 è impegnato con il “Festivalbar” 2007 per Italia 1. Inoltre ha curato la direzione artistica, e ne è stato capo-progetto, di “Miss Italia nel Mondo” e “Miss Italia” 2007 per Raiuno. Dal Gennaio 2008 è consulente di Rai Uno per lo sviluppo e la creazione di nuovi format TV. La stagione teatrale 2008/2009 lo vede impegnato nella messinscena di due nuovi musical: “Hairspray – Grasso è bello”, eletto a Londra e Broadway miglior musical dell’anno, e “Cenerentola”, con Roberta Lanfranchi e Antonio Cupo, con le straordinarie musiche e canzoni di Rodgers & Hammerstein. Nella stagione 2010/2011 riporta in scena nei maggiori teatri italiani – dopo 15 anni dalla prima rappresentazione italiana – lo storico musical “Jesus Christ Superstar” un grande successo di pubblico e critica, con Max Gazzè e Ivan Cattaneo nel ruolo di Erode, Matteo Becucci, Mario Venuti, Simona Bencini e Paride Acacia. Oltre al musical “La Cage aux Folles”, nella stagione 2011/2012 Massimo Romeo Piparo porta in tour la commedia brillante “Smetti di piangere Penelope!”. Nello stesso anno è impegnato col Teatro Sistina di Roma per un riallestimento-colossal – in occasione dei 150 anni dell’Unità d’Italia – della grande commedia musicale di Garinei & Giovannini “Rinaldo in Campo” con musiche di Domenico Modugno e interpreti Serena Autieri e Fabio Troiano. Nella stagione 2012/2013 Piparo dirige tre grandi musical: “Il Vizietto – La Cage aux Folles” con Enzo Iacchetti e Marco Columbro; “My Fair Lady” (in coproduzione con Il Sistina) con Vittoria Belvedere e Luca Ward; e “The Full Monty” con: (in ordine alfabetico) Paolo Calabresi, Gianni Fantoni, Sergio Muniz, Paolo Ruffini, Jacopo Sarno e Pietro Sermonti. Dal 2013 è il direttore artistico del Teatro Sistina di Roma. Nel 2014 firma la regia del musical “Sette Spose per Sette Fratelli” con Flavio Montrucchio e Roberta Lanfranchi. Nel 2014 Massimo Romeo Piparo, dopo aver coinvolto alcuni anni prima Carl Anderson, dirige una versione evento di “Jesus Christ Superstar” con gli altri interpreti originali del film: Ted Neeley nel ruolo di Gesù, Yvonne Elliman (Maddalena) e Barry Dennen (Pilato) che sarà rappresentata anche all’Arena di Verona e applaudita da Tim Rice. “Jesus Christ Superstar” con Ted Neeley va in scena per un tour europeo in Olanda, Belgio e Italia, vincendo in Olanda il prestigioso “World Musical Award”. Ancora nel 2014 Piparo dirige il musical ”Tutti Insieme Appassionatamente” con Luca Ward e Vittoria Belvedere e la commedia musicale prodotta dal Teatro Sistina “Sistina Story”, con Enrico Montesano e Pippo Baudo. Nel 2015, firma la regia e la traduzione italiana del musical “Billy Elliot”, con le musiche di Elton John e dirige la commedia musicale del Sistina “Il Marchese del Grillo” con Enrico Montesano. Nel 2016 cura la regia e dell’adattamento italiano del musical “Evita” con Malika Ayane. Nel 2017, su licenza di Music Theatre International, Piparo cura la regia e l’adattamento di “Mamma Mia!” in una nuovissima versione con la produzione Peeparrow e Teatro Sistina, che gira l’Italia in diversi tour ottenendo quasi sempre il tutto esaurito. Nel 2019 dirige la prima versione italiana del musical “School of Rock” con Lillo e un cast di giovanissimi performer/musicisti.
Nel pieno rispetto delle disposizioni legate all’emergenza sanitaria, Massimo Romeo Piparo ha dovuto annullare oltre 70 date di quattro spettacoli teatrali:
-“We Will Rock You” allestimento internazionale, date previste in America. Con nel cast la celebre rockstar Anastacia, che ha debuttato nel musical proprio con Piparo, ha avuto luogo solo, e appena in tempo, il tour in Olanda, la patria dei colossi dell’intrattenimento mondiale.
-“The Full Monty” con Paolo Conticini, Luca Ward, Nicolas Vaporidis ecc.;
-“Belle Ripiene” con Tosca D’Aquino, Rossella Brescia, Roberta Lanfranchi, Samuela Sardo, il Tour prevedeva 33 città italiane;
-“Rugantino” con Serena Autieri, Michele La Ginestra, Antonello Fassari, Edy Angelillo previsto a Roma al Sistina
Tutti allestimenti imponenti, con importante macchina scenica, orchestra dal vivo, tecnici, maestranze, tutti a casa.