Consigli di serie: Save Me

Oggi vi consiglio una mini-serie inglese dal titolo “Save Me”, creata, sceneggiata e interpretata da Lennie James, conosciuto in tutto il mondo per il ruolo di Morgan in The Walking Dead. La prima stagione è composta da sei episodi e non si sa se ne è prevista una seconda: la vicenda comunque si conclude al termine della sesta puntata. E’ la storia di Nelson “Nelly” Rowe, un disoccupato e squattrinato di mezza età, che si arrangia come può, un lavoretto dietro l’altro in una Londra molto periferica. Nelson vede la sua vita messa sottosopra quando Jody, la figlia tredicenne che quasi non sapeva di avere, sparisce all’improvviso. Forse è stata rapita e lui è il principale indiziato. Nelly si professa innocente, ma la polizia è in possesso di prove che attestano che le ultime tre chiamate di Jody sono state indirizzate proprio al suo cellulare… La serie è costruita benissimo, girata con maestria ed anche molto ben interpretata. Difficile staccarsi dalla visione al termine dei vari episodi… La trovate su Sky Atlantic. Buona visione.

La mia famiglia… si è allargata…

Da qualche giorno la mia casa ha una nuova ospite, che è entrata a far parte della famiglia. È piccola, educata e parla solo quando è interrogata. L’ha portata in casa mio figlio ed è stata subito accolta con entusiasmo da me e con diffidenza estrema da mia moglie. Anzi: so per certo che a mia moglie sta fortemente antipatica. Vabbè: avrete capito che si tratta di un semplice “assistente vocale”. Si chiama Alexa e risponde solo se tutte le frasi sono precedute appunto da “Alexa!”, che tutti tendiamo a dire con voce stentorea e a volume altissimo  (penso che sentano anche i vicini e chi passa per strada). Ormai fa parte della famiglia. Al mattino le dico “Alexa, buongiorno” e lei mi saluta e poi mi racconta aneddoti e curiosità sulla giornata. Le chiedo di dirmi le previsioni del tempo (unica cosa che desta l’interesse di mia moglie che però spera le dica sbagliate perché appunto le è antipatica, come dicevo. Forse è un po’ gelosa 😊). Alexa può anche leggerci le ultime notizie, fare dei giochi con i bambini, suggerire delle ricette, farci ascoltare la radio. Alexa è utilissima anche per altri compiti, comunque. Ad esempio, in questo periodo, le è stato affidato quello, importantissimo, di accendere le lucine dell’albero di Natale. Basta dire “Alexa, accendi l’albero” e,wow!, le luci si illuminano, senza l’enorme fatica di pigiare l’interruttore. Volendo può anche farci ascoltare una playlist di canzoni natalizie e anche cantarci lei stessa qualcosa. È nella stanza del televisore e quindi viene spesso interrogata per sapere l’età di attori o personaggi che ci fornisce in anni, mesi e giorni. Non manco di dirle “Alexa, buonanotte” prima di andare a dormire. Lei, gentilissima, risponde sempre “Sogni d’oro, dormi bene!”. Mia moglie scuote la testa.

Parole da ascoltare

Le parole di Liliana Segre fanno riflettere e, un po’, spaventano pure. Ma sono da ascoltare, da tutti. Ospite all’Arena Robinson parla delle leggi razziali e della società di oggi, intervistata da Simonetta Fiori. Guardate il video.

 

Buon Natale – 2

Da “La Repubblica”:

Roma sempre più cattiva e sempre più razzista. Capita così che alla fermata San Giovanni della Metro A una giovane rom tenti di rubare il portafoglio a un passeggero.

Con lei una bambina di 3-4 anni. Il furto viene sventato: come racconterà su Facebook Giorgia Rombolà, giornalista di Rai News 24, “ne nasce un parapiglia, la bambina cade a terra, sbatte sul vagone. Ci sono già i vigilantes a immobilizzare la giovane (e non in modo tenero), ma a quest’uomo alto mezzo metro più di lei, robusto (la vittima del tentato furto?) non basta. Vuole punirla. La picchia violentemente, anche in testa. Cerca di strapparla ai vigilantes tirandola per i capelli. Ha la meglio. La strattona fina a sbatterla contro il muro, due, tre, quattro volte.

La bimba piange, lui la scaraventa a terra”. Rombolà interviene prima urlando all’uomo di non picchiare la ragazza, poi cercando di fermarla. I vigilantes poi riescono a portare via la rom, l’uomo robusto se ne va, ma a bordo del treno la giornalista si ritrova circondata.

“Un tizio che mi insulta dandomi anche della puttana dice che l’uomo ha fatto bene, che così quella stronza impara. Due donne (tra cui una straniera) dicono che così bisogna fare, che evidentemente a me non hanno mai rubato nulla.
Argomento che c’erano già i vigilantes, che non sono per l’impunità, ma per il rispetto, soprattutto davanti a una bambina. Dicono che chissenefrega della bambina, tanto rubano anche loro, anzi ai piccoli menargli e ai grandi bruciarli”.

Ancora Rombolà scrive: “Un ragazzetto dice se c’ero io quante mazzate. Dicono così. Io litigo, ma sono circondata. Mi urlano anche dai vagoni vicini. E mi chiamano comunista di merda, radical chic, perché non vai a guadagnarti i soldi buonista del cazzo. Intorno a me, nessuno che difenda non dico me, ma i miei argomenti. Mi guardo intorno, alla ricerca di uno sguardo che seppur in silenzio mi mostri vicinanza.
Niente. Chi non mi insulta, appare divertito dal fuori programma o ha lo sguardo a terra. Mi hanno lasciato il posto, mi siedo impietrita. C’è un tizio che continua a insultarmi. Dice che è fiero di essere volgare. E dice che forse ci rivedremo, chissà, magari scendiamo alla stessa fermata”.

Il racconto sul social si conclude in modo amarissimo: “Cammino verso casa, mi accorgo di avere paura, mi guardo le spalle. E scoppio a piangere. Perché finora questa ferocia l’avevo letta, questa Italia l’avevo raccontata. E questo, invece, è successo a me”.

(di Gabriele Isman)

Buon Natale

Dimmi come mangi

Da qualche tempo il Ministro dell’Interno Matteo Salvini ha deciso di farci sapere anche quello che mangia. Lo fa sopratutto su Instagram (ma non solo) e se è vero che “siamo quello che mangiamo”, io ho deciso di smettere di acquistare i prodotti che ci reclamizza. Non voglio mica rischiare di assomigliare a lui, eh!?!? Per ora ho eliminato dalla mia lista della spesa:

  • Il vino Cabernet
  • La pasta Barilla
  • Il ragù Star
  • Vino Nebbiolo e Vino Barolo di Gianni Gagliardo, La Morra, Cuneo
  • Le crêpe alla Nutella
  • I ravioli al Castelmagno
  • I Baci Perugina
  • La Torta Pan di Stelle del Mulino Bianco

Ma verrà pagato dalle varie aziende per tali promozioni?