Le parole di Guy Verhofstadt

Si è parlato molto del discorso al Parlamento Europeo di Guy Verhofstadt, in cui appella come “burattino” il nostro Presidente del Consiglio. Sapete che non sono certo un ammiratore del governo italiano attuale ma devo confessare che la cosa aveva data fastidio pure a me: un po’ di orgoglio nazionale viene fuori. È come quando qualcuno parla male di un tuo amico: se ne parli male tu va bene, ma gli altri non devono permettersi mai. Devo dire però che non avevo mai ascoltato direttamente il discorso. Mi ero solo fidato di quanto riportato dai vari mezzi di informazione, compreso quelli che non stanno dalla parte del governo. Mi è capitato ora, invece, di vedere il video dell’intervento “incriminato” e… beh: la cosa assume un altro significato. Prima di tutto ascoltare un uomo di indubbia cultura parlare dell’Italia in italiano non capita tutti i giorni.
Se non avete ascoltato tutto il discorso vi prego di farlo ora (dura solo pochi minuti).

Ammetterete che è un po’ diverso da come ci era stato presentato o, almeno, da come avevo inteso io. Ora mi appare con un significato diverso, soprattutto se lo confrontiamo con altre uscite di nostri politici verso capi di stato europei.

Consigli di serie: The Romanoffs

Un serie molto particolare quella che mi è capitato di seguire su Amazon Prime. Gli otto episodi (molto lunghi) della prima stagione di “The Romanoffs” hanno la caratteristica di essere totalmente indipendenti uno dall’altro. L’unica caratteristica in comune è che i personaggi protagonisti sono convinti di essere discendenti dalla famiglia reale russa. Per questo motivo non tutti gli episodi sono, secondo me, riuscitissimi; però in qualche modo tutti riescono a catturare lo spettatore e, in qualche caso, anche davvero a coinvolgerlo. Ci sono anche attori di rilievo, tra cui vi segnalo Isabelle Huppert, Christina Hendricks e John Slattery di Mad Men, Diane Lane, Andrew Rannells, Kathryn Hahn e altri.  Una serie-non serie, in pratica, quasi otto film in cui immergersi, ottimamente studiati, realizzati, interpretati, ma in qualche caso forse un po’ freddi. In ogni caso, secondo me, da vedere.
Il trailer qui sotto è in inglese, ma ora la serie si trova anche doppiata in italiano.

Happy Valentine’s Day!

Questo amore
Così violento
Così fragile
Così tenero
Così disperato
Questo amore
Bello come il giorno
Cattivo come il tempo
Quando il tempo e cattivo
Questo amore così vero
Questo amore così bello
Così felice
Così gioioso
Così irrisorio
Tremante di paura come un bambino quando e buio
Così sicuro dì sé
Come un uomo tranquillo nel cuore della notte
Questo amore che faceva paura
Agli altri
E li faceva parlare e impallidire
Questo amore tenuto d’occhio
Perché noi lo tenevamo d’occhio
Braccato ferito calpestato fatto fuori negato cancellato
Perché noi l’abbiamo braccato ferito calpestato fatto fuori negato cancellato
Questo amore tutt’intero
Così vivo ancora
E baciato dal sole
E’ il tuo amore
E’ il mio amore
E’ quel che e stato
Questa cosa sempre nuova
Che non e mai cambiata
Vera come una pianta
Tremante come un uccello
Calda viva come l’estate
Sia tu che io possiamo
Andare e tornare possiamo
Dimenticare
E poi riaddormentarci
Svegliarci soffrire invecchiare
Addormentarci ancora
Sognarci della morte
Ringiovanire
E svegli sorridere ridere Il nostro amore non si muove
Testardo come un mulo
Vivo come il desiderio
Crudele come la memoria
Stupido come i rimpianti
Tenero come il ricordo
Freddo come il marmo
Bello come il giorno
Fragile come un bambino
Ci guarda sorridendo
Ci parla senza dire
E io l’ascolto tremando
E grido
Grido per te
Grido per me
Ti supplico
Per te per me per tutti quelli che si amano
E che si sono amati
Oh sì gli grido
Per te per me per tutti gli altri
Che non conosco
Resta dove sei
Non andartene via
Resta dov’eri un tempo
Resta dove sei
Non muoverti
Non te ne andare
Noi che siamo amati noi t’abbiamo
Dimenticato
Tu non dimenticarci
Non avevamo che te sulla terra
Non lasciarci morire assiderati
Lontano sempre più lontano
Dove tu vuoi
Dacci un segno di vita
Più tardi, più tardi, di notte
Nella foresta del ricordo
Sorgi improvviso
Tendici la mano
Portaci in salvo.

(Questo amore, Jacques Prevert)