Venerdì Santo

Oggi avevo in programma un post diverso, che avrebbe forse fatto un po’ arrabbiare qualche candidato alle prossime consultazioni elettorali. Ma poi ho pensato che oggi è una giornata particolare, dopo tutto. Oggi è Venerdì Santo. Quindi … lasciamo perdere. Vi auguro Buona Pasqua con un brano tratto da “Jesus Christ Superstar“, nella versione italiana cantata dalla bellissima voce del mio amico Simone Sibillano.

Da lunedì il blog si prende qualche giorno di pausa. Buona Pasqua, amici.

E ce lo dite solo adesso?

Leggo su “la Stampa” quanto segue, che penso possa interessare a tanti:

Microsoft ha confermato (una volta per tutte) che non è più necessario eseguire la “rimozione sicura dell’hardware” quando si scollega una chiavetta USB dal computer, o un disco rigido esterno collegato tramite USB. Nel suo sito per l’assistenza tecnica, Microsoft ha chiarito che su Windows 10 è attiva ormai da tempo un’opzione per la rimozione veloce delle memorie collegate tramite USB, pensata per evitare che ci siano perdite di dati o danni quando si estrae una chiavetta dal computer senza averla prima disattivata. Naturalmente questo sistema può essere solo usato se non si stanno salvando o leggendo file sulla chiavetta, altrimenti si rischierebbe comunque di danneggiarli.

Per anni le numerose versioni di Windows hanno sempre segnalato la necessità di effettuare la “rimozione sicura dell’hardware” prima di scollegare chiavette e dischi USB. La raccomandazione, talvolta ripetuta con un certo gusto per il terrorismo dagli esperti informatici, era sensata: in alcune circostanze Windows poteva continuare a leggere e scrivere sulla chiavetta, anche quando questa non era direttamente utilizzata dall’utente. Nel caso di una rimozione improvvisa, il suo contenuto si sarebbe potuto danneggiare diventando illeggibile. Questa eventualità era piuttosto remota, ma per sicurezza Microsoft consigliava comunque sempre di impostare prima la rimozione dal sistema operativo, in modo che Windows smettesse di vedere la chiavetta e fosse quindi possibile rimuoverla senza brutti scherzi.

Su Windows 10 le cose sono cambiate, e già da qualche mese. Lo scorso ottobre, con la versione 1809, Microsoft aveva introdotto la modifica facendo in modo che Windows non accedesse di continuo alle chiavette e ai dischi rigidi USB, rendendo quindi possibile la loro disconnessione rapida senza doverli prima disattivare nel sistema operativo. Già su Windows 7, comunque, erano stati aggiunti numerosi accorgimenti per ridurre al minimo il rischio di danneggiare i file effettuando una disconnessione diretta dalla porta USB.

Nonostante la soluzione ci fosse già, e da tempo, finora Microsoft aveva dato messaggi poco chiari sulla rimozione rapida. Ancora oggi, del resto, tra le opzioni fornite da Windows continua a esserci la rimozione sicura dell’hardware, anche se è raro che il sistema operativo mostri avvisi in tal senso quando si scollega un dispositivo senza averla utilizzata.

Per quanto riguarda i Mac, Apple consiglia invece di continuare a utilizzare la funzione “Espelli” prima di rimuovere sistemi di archiviazione USB. La raccomandazione si applica anche al sistema operativo più recente, macOS Mojave, che potrebbe intervenire con letture e scritture sui sistemi di archiviazione (comprese le schede SD) anche quando non li si stanno utilizzando.

E ditele prima queste cose! Quando per sbaglio si toglieva la chiavetta senza la dovuta procedura ci sentivamo in colpa e temevamo potesse succedere l’irreparabile! Da mesi potevamo stare tranquilli e tacete??? 😊

Notre Dame De Paris e noi

Mentre le televisioni di tutto il mondo trasmettevano le immagini della devastazione di un luogo patrimonio dell’umanità come Notre Dame De Paris tutti erano addolorati e sgomenti.

Beh… tutti: quasi tutti. Sui social veniva scritto di tutto. Ma proprio di tutto.

Innanzitutto molti, abbandonando il camice di medici infettivologi, si sono scoperti provetti Vigili del Fuoco dando indicazione a quelli francesi su come avrebbero dovuto muoversi per spegnere l’incendio.

Altri ci hanno spiegato che si trattava sicuramente di un complotto dell’Unione Europea.

Poi ci sono stati, in gran numero, quelli che hanno con forza protestato con la RAI per aver cancellato la puntata di Montalbano per un servizio giornalistico sui fatti di Parigi.

Per fortuna possiamo sempre contare sui nostri rappresentanti nelle istituzioni che sanno sempre tenere e comunicare un comportamento adatto al momento:

E non dimentica neppure l’hashtag, da bravo influencer.
Bacioni.

Customer “Silver Care”

Direi che non devo aggiungere altro sulla lungimiranza e l’educazione del Customer Care Facebook di questa ditta, che risponde in modo così poco intelligente a un messaggio, che fra l’altro era privato.

Per chi non riuscisse a leggere bene, avevo chiesto semplicemente alla ditta inserzionista a fianco del titolo di questa “testata”: “Voi approvate questa linea editoriale? Non mi avete fra i vostri clienti“. Potevano non rispondere o usare una risposta interlocutoria e tutto sarebbe rimasto nell’ambito di un messaggio privato.  Invece hanno pensato bene di scrivermi, testualmente: “Lei è LIBERO di esprimere la sua opinione, ma non qua gentilmente. Ci sono stati regalati dei spazi pubblicitari che abbiamo accettato. Non abbiamo sostenuto nessun pensiero politico. Porta la sua politica in un luogo più adeguato. grazie” .  Veramente una risposta da manuale del customer care, eh? Dove vedono poi la “politica” in tutto questo? Evidentemente per loro è politica. Davvero non si hanno più parole.

Cialtroni tecnologici e … non solo

Perché non funziona mai nulla, almeno in Italia? Perché la tecnologia invece di farci risparmiare tempo ce ne fa perdere un sacco? Succede anche a voi? Solo nell’ultima settimana:

  • Dovevo fissare i posti su un aereo e facendolo sul sito non venivano memorizzati; ho quindi dovuto chiamare il call-center della compagnia aerea (spendendo dei soldi) per poterlo fare) perdendo un bel po’ di tempo;
  • mi è stato cambiato numero, scadenza e codice della carta di credito e dovevo quindi variarla sul sito della società telefonica per l’addebito della ricarica. Naturalmente non funzionava nulla; ho dovuto chiamare il call center e dopo che per 3 volte è caduta la linea mi hanno comunicato che non potevano farlo e quindi di rivolgermi a un negozio fisico;
  • la compagnia assicurativa mi ha mandato una e-mail per dirmi che nella mia “area privata” del loro sito c’era una comunicazione che mi riguardava, ovviamente non ricordavo le credenziali d’accesso. Dopo averle recuperate con fatica nella mia “area privata” non c ‘era alcuna comunicazione:
  • la compagnia di fornitura gas non ha mai recepito la mia pec e continuo quindi a non ricevere le fatture in formato elettronico come previsto dalla legge; il sito non funziona e ho dovuto quindi telefonare per l’ennesima volta al call-center dove per l’ennesima volta mi hanno assicurato che dalla prossima bolletta tutto funzionerà meravigliosamente. Vedremo

Tutti cialtroni tecnologici.

O forse un pochino cialtroni in tutto ed in ogni campo. Ieri, ad esempio, ho visto un mio articolo copiato integralmente, anche un errore e un dato ormai superato e pure il riferimento ad una foto che invece non veniva riportata, ed inviato – ovviamente senza citarmi – come un comunicato stampa. Non solo: ho già visto che tale comunicato è stato ripreso da vari siti internet, sempre con lo stesso riferimento alla foto inesistente e sempre con dato superato ed errore. Un fantastico copia-incolla insomma. Vabbè: si vede che faccio scuola :-).

Prima gli italiani, brava gente…

Da Repubblica:
Nel 2007 aveva simulato un incidente e la conseguente paraplegia. Protagonista un uomo di 55 anni, di Firenze, nei cui la polizia ha eseguito una misura cautelare agli arresti domiciliari con l’accusa di truffa aggravata ai danni dello Stato e falso ideologico in atti pubblici. La polizia ha accertato che il falso invalido era in grado di camminare e muoversi regolarmente, ma se ne dichiarava incapace, spostandosi su una sedia a rotelle. Le attività investigative hanno riscontrato come l’uomo abbia condotto una vera e propria doppia vita, sfruttando tutte le agevolazioni derivanti dallo status di disabile, tra cui la percezione di pensioni ed emolumenti – che gli hanno consentito, tra le altre cose, di pagare un badante, che viveva nella sua abitazione – l’utilizzo delle varie corsie preferenziali e un parcheggio sotto casa per disabili. L’uomo, all’interno delle mura domestiche, nonché fuori dalla provincia, dove sapeva di non essere conosciuto, si muoveva regolarmente, deambulando senza difficoltà: la misura cautelare è stata eseguita all’aeroporto fiorentino di Peretola, al rientro dell’indagato da un viaggio all’estero: l’uomo camminava in totale autonomia, sebbene lo attendesse nel parcheggio l’auto per disabili con la carrozzina all’interno.

Prima gli italiani, eh?!? Eggià: italiani brava gente (quasi) tutti.

Senza parole: il decoro delle istituzioni

Il decoro delle istituzioni …

Oltre a farsi scattare la foto, anche pubblicarla sul proprio profilo instagram, senza alcun ritegno proprio. Qualsiasi Amministratore Delegato di società private non farebbe mai circolare una foto come questa. Invece il Ministro dell’Interno sì.  Si resta davvero senza parole.

Il “corto” dei miei amici

Qualche mese fa nella bella casa dei nostri amici Sergio e Simona, con Lorenzo e Filippo (ma anche con Bonnie e Betty), è stato girato un “corto“.  La loro abitazione vicino a Pavia è stata”invasa” da tecnici, attori, registi, assistenti, ecc. da cui si è capito che per girare un film, breve o lungo che sia, c’è sempre tanto lavoro , tanto impegno e la massima professionalità. Poiché ad una buona parte delle riprese abbiamo assistito pure io e mia moglie, mi sono affezionato al progetto ed il risultato mi pare davvero interessante. Quindi mi fa piacere promuoverlo anche nella mia piccola cerchia di lettori. Se avete una decina di minuti per rilassarvi, eccolo qua:
Black Out
mini-movie realizzato sotto la supervisione artistica di Silvio Soldini, da una troupe di studenti di FilmLab – Laboratorio di Alta Formazione di OffiCine e quattro protagonisti d’eccezione: Silvia D’Amico, Flavio Parenti, Barbara Ronchi e Angelica Leo. Prodotto da “Oltre”

Oggi facciamoci (ancora una volta) quattro risate

I post dello scorso 31 ottobre “Oggi… facciamoci quattro risate” e del 20 dicembre “Oggi facciamoci (di nuovo) quattro risate” sono stati tra quelli più letti e condivisi, quindi ritengo vi abbiano divertito. Riportavano alcune immagini tratte dalla pagina Facebook Mamme che scrivono messaggi su WhatsApp, che in effetti mi fa sempre molto ridere. E allora, anche se forse era un post più adatto per la ricorrenza del pesce d’aprile,  replichiamo con nuovi post divertenti!