#iocambio

L’anno scorso su questo Blog vi ho parlato dell’iniziativa italiana #iocambio lanciata dall’Associazione Onalim – Milano al contrario con o scopo di fare in modo che i fasciatoi per cambiare i bambini vengano resi disponibili anche nei bagni maschili e non solo (quando ci sono) in quelli femminili (vedi qui il post del 13 settembre 2018). Un’iniziativa tutta italiana, dicevo, che per una volta ha preceduto quella degli Stati Uniti, dove è stata da poco lancoata su Instagram dalla pop star ed attore John Legend, padre dei piccoli Luna e  Miles, che ha scritto “Succede alla maggior parte dei padri: sei fuori con i tuoi figli e non c’è posto per cambiare il pannolino” ed ha realizzato un breve video:

Come ha già detto è un’iniziativa bella, per qualcosa di realizzabile facilmente e con poca spesa. www.onalim.it

Video del giorno – Maturandi

Già non molto tempo fa vi ho proposto un video di Lorenzo Baglioni, professore di matematica che ha scelto il mondo dello spettacolo e in particolare la musica per insegnare. Allora parlava dell’Europa, come potete vedere a questo link. Adesso, in collaborazione con il sito Studenti.it, degli imminenti esami di maturità. Un lavoro sul testo a quattro mani, nato dalla ricchezza di dati e interazioni dei maturandi sul sito e sulle pagine social di Studenti.it, che l’artista ha saputo tradurre nella linguaggio della musica attraverso il suo stile originale e coinvolgente.

Consiglio per un film (stavolta): “One Cut of the Dead”

Stavolta ho deciso di consigliarvi un film che ho avuto occasione di vedere e che ho poi rivisto con mia moglie. Un film che ho trovato geniale e che, in Italia, è stato nei cinema solo 3 giorni.  In tutto il mondo è diventato un cult. Costato solo 27.000 dollari, sta facendo incassare davvero moltissimo. Cercatelo e vedrete che ne sarete conquistati pure voi. Si tratta di un film giapponese del 2007, conosciuto con il titolo internazionale “One Cut Of The Dead”, diretto da Shin’ichirō Ueda. In realtà non posso illustrarvelo molto, perché il punto di forza di questo film è proprio la sorpresa, lo spiazzare lo spettatore. Un macchina perfetta dove nulla è a caso. Se riuscite a trovarle il film, ovviamente sottotitolato in italiano a meno che non conosciate perfettamente il giapponese, promettetemi di vedere i primi 27 minuti senza pensare che io sia impazzito e di proseguire poi nella visione del film. Vi dico questo perché il film parla di zombie, tanto che il titolo italiano sarebbe “Zombie contro zombie”. La trama, come spiga Wikipedia, è questa: In un deposito abbandonato si sta girando un film horror con gli zombie come protagonisti. Improvvisamente il set viene attaccato da veri zombie: attori e maestranze devono difendersi mentre il regista, ignaro, continua imperterrito le riprese. Ma non finisce qui, ovviamente …
Poi ditemi cosa ne pensate!

Senza ritegno

È di un po’ di tempo fa ma l’ho visto solo recentemente:

Ecco fatto. Ecco dove si giunge quando chi ci deve governare non prende una posizione ufficiale per evitare di esporsi e perdere consenso. Non ho mai sentito il ministro Salvini dire che chi non è vaccinato non potrà essere ammesso a scuola. Ma neppure che i genitori saranno perseguiti in qualche modo. Il rispetto delle leggi viene preteso solo da coloro che non voteranno alle prossime elezioni. Per il resto si conia addirittura “l’obbligo flessibile“. Non ci sono parole.

Striscia lo striscione

Pare che alla manifestazione di Roma organizzata dai Sindacati sabato scorso, la Digos abbia sequestrato un grande striscione satirico della UIL sui nostri vice-premier. La cosa, che ha dato al disegno molta più popolarità che se fosse stato lasciato appeso, ha scatenato ovviamente molte polemiche. Qualcuno afferma anche che in realtà non è accaduto proprio come si racconta. In ogni caso il disegno è divertente, Di Maio e Salvini sono rappresentati, secondo me, molto più simpatici di come sono in realtà e mi sembra proprio che non ci sia nulla di grave in quello striscione… Voi che dite?
Qualcuno ha ironizzato molto sull’episodio…

Immigrati e pensioni degli italiani

Qualche giorno fa su La7 l’economista Tito Boeri, che è stato Presidente dell’INPS ha spiegato che gli immigrati regolari stanno tenendo in piedi il nostro sistema pensionistico. Ovviamente per Salvini e fan è solo una “zecca di sinistra“, espressione che usano quando qualcuno, in genere più competente ed istruito di loro, a volte neppure mai simpatizzante della sinistra, esprime pareri che non sono allineati con il loro “pensiero unico” che è quello che gli immigrati sono la colpa di tutti mali.

Il garbo e l’educazione in tv non pagano

C’era due anni fa una trasmissione di Raiuno del primo pomeriggio. S’intitolava “Zero e Lode” e doveva durare tre mesi. La conduceva con garbo  ed educazione Alessandro Greco e tra gli autori, presente anche in studio come giudice di gara, c’era Francesco Lancia, personaggio eclettico, intelligente e spiritoso.  Il programma ebbe successo e conquistò pure uno zoccolo duro di appassionati che la seguivano, in diretta o in differita grazie a RaiPlay, tanto che fu poi prorogata per tutta la stagione 2017/2018. Ci si attendeva quindi una conferma per la stagione successiva, come qualsiasi rete televisiva sicuramente avrebbe fatto. E invece no! Il programma è stato cabcellato perché su Raiuno in quell’orario doveva per forza ospitare Caterina Balivo, contro la quale, per carità, non ho nulla (è anche molto bella, sicuramente più di Greco e Lancia) ma nessuno ha capito perché, visto che il suo programma, nella stessa ora, c’era già su Raidue, dove continua ancora ora con un’altra conduttrice. In pratica ora Raiuno e Raidue nel primo pomeriggio si fanno concorrenza con offerte davvero molto simili. Dicevo che Alessandro Greco conduceva Zero e Lode con garbo ed educazione. Garbo ed educazione su Raiuno evidentemente non pagano. Guardate qui:

Andare a teatro fa bene alla salute

Ho trovato questo articolo e non potevo non segnalarvelo. Non so se sia vero. Se lo fosse io dovrei essere al riparo dalla depressione per sempre. Poiché invece non sono proprio così immune, qualche dubbio mi viene. Certo che sono convinto pure io che andare a teatro faccia bene, tanto bene. L’articolo è tratto da psicologhiacontemporanea.it  ed è scritto da Elettra Pezzica.

Visitare regolarmente musei, gallerie d’arte, teatri e cinema può ridurre drasticamente la probabilità di sviluppare depressione durante la mezza età e la vecchiaia. È quanto scoperto da un nuovo studio, condotto da un team di ricercatori inglesi. I risultati, pubblicati sulla rivista British Journal of Psychiatry, mostrano un legame tra il coinvolgimento in attività culturali e la possibilità che una persona sopra i 50 anni sviluppi depressione. Lo studio è il primo a dimostrare che le attività culturali possono aiutare le persone non solo a gestire e riprendersi dalla depressione, ma anche a prevenirla.

Per arrivare a questi risultati, i ricercatori hanno esaminato i dati di oltre 2000 persone sopra i 50 anni che avevano preso parte all’English Longitudinal Study of Ageing (ELSA). Il database includeva informazioni su quanto spesso, in un arco di 10 anni, i soggetti avessero frequentato attività di stampo culturale, oltre che dettagli sul loro benessere fisico e mentale, compresi eventuali sintomi depressivi o una diagnosi di depressione. Tramite le loro analisi, i ricercatori hanno scoperto che coloro che avevano frequentato mostre, teatri e cinema di rado avevano un rischio ridotto del 32% di sviluppare depressione, mentre in coloro che avevano partecipato a tali eventi una volta al mese il rischio si abbassava addirittura del 48%. (I benefici delle attività culturali sulla salute mentale sono rimasti evidenti anche dopo che i risultati sono stati aggiustati per differenze di età, genere, salute, livello socio-economico ed esercizio fisico; inoltre, erano indipendenti dal fatto che le persone avessero o meno avuto contatti con amici e familiari o preso parte ad attività sociali). 

Ma in che modo le attività culturali andavano a ridurre il rischio di depressione? I ricercatori credono che il potere di tali attività risieda nella combinazione di interazione sociale, creatività, stimolazione mentale e la delicata attività fisica che incoraggiano. «Ormai moltissime persone conoscono i benefici di mangiare sano e fare esercizio fisico sulla loro salute fisica e mentale, mentre c’è poca consapevolezza sul fatto che anche le attività culturali possano avere vantaggi simili», ha spiegato la dottoressa Daisy Fancourt, principale autrice della ricerca. «Solitamente ci si impegna in attività culturali per il puro piacere di farlo: questo studio permette di cominciare a sensibilizzare le persone rispetto ai benefici ben più ampi legati a tali passatempi».

L’impegno culturale è qualcosa di semplice e gradevole a cui tutti noi possiamo dedicarci per prenderci cura in modo proattivo della nostra salute mentale, soprattutto dopo i 50 anni. E allora: a quale evento culturale potresti partecipare da qui a breve? 

Fancourt D., Tymoszuk U. (2018), «Cultural engagement and incident depression in older adults: Evidence from the English Longitudinal Study of Ageing», British Journal of Psychiatry, 18, 1-5, doi: 10.1192/bjp.2018.267 

Rocketman: Il film su Elton John

Ho visto “Rocketman”, il film, anzi, il film-musical su Elton John. Perché si tratta di un vero e proprio musical. Nulla a che vedere con “Bohemian Rapsody”, che infatti concorreva ai premi come miglior film drammatico. Qui si tratta proprio di un film a narrazione musical, con la maggior parte delle canzoni inserite per proseguire il racconto della storia. Sarà perché Elton John mi ha accompagnato fin dalla mia adolescenza, che è stato il primo cantante che ho visto in concerto dal vivo a 16 anni (grazie ad un amico che ora non c’è più), che come sapete il musical è passione e lavoro da molti anni, questo film mi ha conquistato completamente. Bravissimo anche nel canto l’interprete principale, Taron Egerton, ma anche tutti gli altri, e trascinanti molte coreografie. Quindi, se ancora non l’avete visto, ovviamente ve lo consiglio.  E non aspettate troppo. Al momento, qui da noi, possiamo ancora vederlo in versione integrale.

Dal Corriere della Sera:
Niente scene che fanno riferimento al sesso tra omosessuali e alla droga nella versione russa di «Rocketman», il film che racconta la vita della popstar Elton John: secondo la tv Dozhd, alcune parti del film sono state cancellate nella versione destinata ai cinema russi. La notizia è stata confermata dal critico Iegor Moskvtin, che ha visto la versione originale di «Rocketman» al festival di Cannes. Secondo Moskvitin è stata anche cancellata la parte in cui compare una foto di Elton John col marito. Il ministero della Cultura russo nega però di aver censurato alcune scene del film e sostiene che si tratti di una scelta del distributore.
Le accuse di censura rivolte al governo sono di fatto confermate proprio dalla società distributrice, la Central Partnership, che ha spiegato di aver modificato il film per «renderlo conforme alla legge russa». Anche se le autorità non hanno messo mano sul film, quella che si profila è una sorta di censura indiretta. Sebbene «Rocketman» sia vietato ai minori di 18 anni, l’azienda che lo porta nelle sale cinematografiche russe teme di violare la cosiddetta «legge anti-gay» che punisce la promozione tra i minori delle «relazioni non tradizionali» impedendo di fatto ogni manifestazione pubblica in difesa dei diritti degli omosessuali. Una legge tristemente nota, già bocciata dalla Corte europea dei diritti dell’Uomo come discriminatoria e aspramente criticata dallo stesso Elton John, che in passato ha anche denunciato la frequente equiparazione tra omosessualità e pedofilia in Russia.