Salvini e il plexiglas

Un episodio indubbiamente di poco conto, ma significativo, secondo me.  L’altra sera il solito Salvini era ospite di Bianca Berlinguer su Raitre e si stava esibendo nelle consuete litanie sul governo quando la giornalista lo ha interrotto facendogli notare che stava, come spesso accade, diffondendo notizie false.  Perché questo è quello che fa molto –  troppo –  spesso. E troppo spesso nessuno glielo fa notare. La sua tecnica è proprio quella di comunicare quello che il suo elettorato vuole sentire.  Ma, almeno questa volta, ha trovato dall’altra parte qualcuno che è stato capace di correggerlo, facendo anche notare che, tutto preso solo dal farsi i selfie – senza mascherina – in giro per l’Italia, neppure si informa sui provvedimenti del governo, compito per il quale è anche pagato oltre 14.000 euro al mese.
Ripeto: un piccolo episodio, una fake-news stavolta sbugiardata. Ma pensate a tutte quelle che nessuno gli contesta.

Ma allora, questo razzismo?

Ma allora, questo razzismo esiste o non esiste nella nostra bella Italia? Secondo qualcuno mica esiste. E poi adesso dopo il Covid siamo tutti migliorati, no? Non so se avete visto l video postato su Instagram da questo calciatore dal viso angelico. Non tutti i giornali lo hanno pubblicato ritenendo che i propri lettori potessero esserne turbati. E’ vero, ma credo che valga la pena vedere a quali punti si possa arrivare. Io se fossi il padre di questo ragazzino, perché di ragazzino si tratta, anche dal viso angelico, vorrei vedere il filmato per prendere provvedimenti in modo da non sentirmi,  in questo caso sì, Salvini, di aver fallito il mio compito educativo.
Il protagonista  è un giovane calciatore tesserato della seconda categoria piemontese ed ha realizzato alcune storie su Instagram con pesanti insulti razzisti e sessisti nei confronti di una donna colpevole non si sa di cosa. Come scrive Repubblica (che non ha però pubblicato il video) si sentono frasi assurde come: C’è una ne*ra di merda che pensa di avere dei diritti. Donna e diritti non dovrebbero stare nella stessa frase, in più ne*ra. Orango. You are black, ne*ra di merda. Baciami il ca**o, pu**ana!. T*oia, lavami i pavimenti”. Frasi irripetibili che hanno, però, scatenato la rabbia di molte persone che hanno iniziato a segnalarlo a “influencer”, giornali e alla stessa FIGC. La stessa pagina social della società piemontese è stata presa di mira tanto da costringere il club a diramare un comunicato in cui si preannunciavano provvedimenti nei confronti del giocatore. Provvedimenti annunciati lo scorso 19 giugno e, dopo la bufera mediatica causata dall’accaduto, presi ora. Il giocatore infatti è stato sospeso.
Forse non è razzismo e sessismo. Forse è solo stupidità. Certo è tutto molto, molto triste.

Il legale del ragazzo ieri ha diffuso questo comunicato:
Estrapolare illecitamente un video da un contesto privato e diffonderlo attribuendogli un movente – sottolinea il’avvocato – non è rappresentare il pensiero e l’obiettivo del mio cliente, che corre sui campi di calcio con compagni di ogni etnia, e si scusa con tutti, con le persone citate e con la sua famiglia”.
“Questo frame destinato una visione privata, e non pubblica, ha destato clamore, in considerazione dei toni utilizzati, elevandosi a manifesto e programma politico, mentre in realtà si è trattato di una sceneggiatura privata che tale resta”, prosegue il legale nella nota e aggiunge: “tutti ne stigmatizziamo i contenuti ma prima dobbiamo comprendere che si tratta di una sceneggiatura da vedere e cancellare tra amici, un gioco che non piace, appositamente utilizzo questo termine, ma che ha un solo movente privato e non pubblico come l’illecita diffusione gli ha attribuito”.
“Una condotta privata che diviene certamente paradossale, non condivisibile e provocatoria a maggior ragione quando si eleva a lettura pubblica nell’epoca della velocità e dei social e nell’attuale panorama di dura conquista dei diritti e delle libertà”, conclude l’avvocato sottolineando che per suo tramite il suo cliente “dopo giorni di riflessione trascorsi nel dolore, si scusa oggettivamente ed a prescindere con quanti possano essersi sentiti toccati su un tema con cui giustamente è molto difficile scherzare, forzare la mano, provocare anche nel proprio privato“.

Sceneggiatura privata? Ma questo avvocato sa cosa significa “sceneggiatura“? Ci vuol far credere che era tutto scritto e il suo assistito era solo un interprete di un film? Mah… meno male che almeno si scusa …
Decidete voi ora se vedere o meno il video.

 

Roma e Salvini

«La capitale di questo paese non può rimanere nella mente dei turisti per le buche, per gli autobus bruciati, per i rom e per i topi».

Ecco: questa frase è stata pronunciata da Matteo Salvini, il quale è, forse in modo sincero, convinto di non essere razzista. Probabilmente non si è neppure reso conto di aver pronunciato una frase razzista. Il vero problema è che molti la pensino come lui e non si siano resi conto che quella frase è vergognosa. Una frase per cui, se fosse sinceramente convinto di non essere razzista, dovrebbe chiedere scusa per aver messo sullo stesso piano una minoranza etnica – quella dei rom – e problemi spiacevoli che affliggono da anni la città di Roma. Ma sicuramente non chiederà scusa. Del resto proprio perché molte persone non si sono rese conto dell’espressione vergognosa e magari lo hanno anche applaudito di persona ed elogiato sui social, penserà di aver ottenuto ancora più consensi. A lui solo quello interessa. Non certo di essere d’esempio …

La sveglia sul collo

Post assolutamente inutile ma… ogni tanto bisogna anche occuparsi di futilità, di ricordi e di nostalgia. Oggi è il famoso 7 di luglio e se non sapete perché è famoso probabilmente siete troppo giovani. Il riferimento è al testo di una canzone, sigla del un programma televisivo di Raiuno del 1976 “Due ragazzi incorreggibili” che aveva per protagonisti Franco Franchi e Ciccio Ingrassia. A cantare la sigla di apertura di cui vi dicevo intitolata “Oba-ba-luu-ba ” era Daniela Goggi. Una canzone con un testo non certo da meritarsi l’ingresso nella storia della letteratura, con frasi anche un po’ senza senso, ma che è comunque entrata nel patrimonio affettivo di molti.  E’ scritta da Castellano/Pipolo/Corbucci/Amendola con musica di Franco Pisano.  Io dico che i meno giovani se la ricordano… Buon ascolto!

Giornata Mondiale del Bacio

Ebbene sì: oggi si celebra la Giornata Mondiale del Bacio. Mi direte che festeggiarla durante una pandemia non è facilissimo. In realtà con la persona con cui dividiamo la vita non dovrebbe esserci differenza tra periodo normale e attuale. Anzi, direi che farlo oggi è ancora più importante. Si festeggia il 6 luglio ormai da 30 anni. Leggo su internet che secondo la scienza, infatti, il bacio è un toccasana per la salute. Fa lavorare 35 muscoli facciali. Una meravigliosa ginnastica anti-rughe. Coinvolge 112 muscoli posturali. Aumenta l’autostima e le difese immunitarie. Riduce i livelli di cortisolo, ovvero l’ormone dello stress, e aumenta l’ossitocina, ovvero l’ormone dell’amore. Favorisce la circolazione sanguigna e contrasta l’invecchiamento della pelle. Addirittura allunga la vita di 5 anni. (Fonte:  amica.it)
Quindi correte a baciare la persona del vostro cuore. Buona giornata del bacio a tutti.

Consigli di serie – Crisi in sei scene

Una mini-serie di qualche anno fa (2016) che mi era sfuggita ed è ora disponibile si Amazon Prime Video. S’intitola “Crisi in sei scene” e porta la firma di Woody Allen, che ne è anche protagonista. Diciamo subito che non si tratta di un capolavoro… tutt’altro. Quindi la consiglio solo a chi, come me, ha una grande ammirazione per Allen. Infatti, pur dando ragione alle critiche che non l’hanno giudicata troppo bene, io in ognuna delle 6 – brevi, 20 minuti ciascuna – puntate ho sempre, comunque, trovato almeno uno/due motivi che mi hanno reso felice di averla vista. Insomma: qualche risata poi arriva sempre. Nel cast, coprotagonista – ed è una curiosità – c’è Miley Cyrus. Con loro poi una bravissima Elaine May, John Magaro e la futura Mrs. Maisel Rachel Brosnahan.
Crisi in sei scene si svolge negli anni 60 ovviamente in America. Una famiglia borghese dei sobborghi riceve l visita di un’ospite che ne sconvolge completamente la vita …
Perciò ripeto: se amate Woddy Allen e ancora no avete visto questa serie… non potete assolutamente perderla. Buona visione. (Il trailer qui sotto è in inglese, ma la serie è disponibile in italiano).

L’ha detto davvero

Provate a indovinare chi ha detto questo:  “A questo punto presentiamo un bel disegno di legge contro l’eterofobia, perché non c’è differenza se vengo preso a schiaffi io o un altro”.  Sì, Matteo Salvini ha detto questo, dichiarando la sua contrarietà ad una legge sull’omofobia.
Ma ditemi: secondo voi non capisce o finge di non capire? Da quando gli eterosessuali sono una categoria a rischio che necessita di una legge per essere difesa?
Salvini: se mai sarà preso a sberle sia chiaro: non sarà perché è eterosessuale. Tranquillo. Oppure: ci mandi una mail con l’elenco di tutte le volte che è stato discriminato in quanto eterosessuale, su.

In posizione prona

L’eleganza del Generale Pappalardo in una riunione del suo “movimento” dei Gilet Arancioni, filmata da Repubblica. Tutto questo però, se  all’inizio può far sorridere, è davvero preoccupante e inquietante. E, forse ancora più di lui, sentite il discorso di una insegnante di educazione fisica secondo cui “con la seconda ondata di Covid 19 verranno a prendere i nostri bambini“. Ma il nostro Stato, la nostra scuola può permettere che i ragazzi vengano affidati, sia pure per le sole ore di educazione fisica, ad un simile personaggio che certamente non può essere definito educatore?

Zitta e ascolta!

Un video che però è la ripresa di una trasmissione radiofonica di Radio Capital. In studio c’è la scrittrice Michela Murgia, al telefono c’è Raffaele Morelli che, secondo Wikipedia è psichiatra, psicoterapeuta, filosofo e saggista. Vi lascio prima vedere il filmato, che già ne vale la pena.

Beh avete visto che, anche se ovviamente la domanda della Murgia non era certo favorevole a Morelli, la scrittrice e, in questo caso, padrona di casa ha conservato pacatezza e self control di fronte a un comportamento decisamente indisponente. Ecco come ha descritto l’accaduto il “quotidiano” (solo perché esce tutti i giorni) “Libero”.
Che rissa a Tg Zero di Radio Capital. A scontrarsi la scrittrice rosso-chic Michela Murgia e lo psichiatra Raffaele Morelli. Si parlava delle donne, di identità sessuale, e Morelli spiegava che a suo parere le bambine devono giocare con le bambole per conservare la loro “radice femminile”. Va da sé, la Murgia ovviamente trovava inaccettabile simile presa di posizione, così è partita all’attacco dello psichiatra. Ne è seguito un battibecco in cui Morelli non riusciva più a prendere la parola, dunque la sbroccata: “Stai zitta e ascolta”, ha urlato zittendo la Murgia.
Ecco. Non servono commenti, direi.