Un passo indietro sulle mascherine


Adesso ci pensano? Quando mai noi italiani siamo stati a sentire i semplici consigli? Da quando non c’è l’obbligo, il 99% delle persone la mascherina non la mette, neppure dove è ancora obbligatoria. E i risultati si vedono.
La preoccupazione di D’Amato – scrive “Open” – è innanzitutto nei confronti dei lavoratori nel settore turistico, che rischiano di diventare i primi bersagli del boom dei contagi: «Se non arginiamo il numero dei contagiati – dice D’Amato – presto non ci saranno più i dipendenti di hotel e ristoranti, perché tutti a casa in isolamento. Sia chiaro – aggiunge – la stagione delle chiusure è finita, ma dobbiamo difenderci con le mascherine. E non può essere una decisione di una singola regione, deve essere il governo a fare questa scelta».
Sull’obbligo delle mascherine auspico un passo indietro del governo

Il padel

Voi conoscete il padel? Io non lo conoscevo. Leggo che è uno sport con la palla di derivazione tennistica. Si pratica a coppie in un campo rettangolare e chiuso da pareti su quattro lati, con l’eccezione delle due porte laterali di ingresso. Il gioco si pratica con una racchetta dal piatto rigido con cui ci si scambia una pallina uguale a quella da tennis, ma con una pressione interna inferiore, che permette un maggior controllo dei colpi e dei rimbalzi sulle sponde. Non è da confondersi con il paddle tennis, di cui è una variante. Me ne sono interessato dopo aver ascoltato cosa ne pensa il campione di tennis Nicola Pietrangeli 😊😊😊😊

 

Le telefonate promozionali …

Questa è una telefonata promozionale gratuita di 60 secondi da parte di Telecom Italia“. Così iniziano spesso telefonate con messaggio registrato al mio numero di rete fissa iscritto al registro delle opposizioni. Dicono che le telefonate promozionali sono aumentate in questo periodo perché dal prossimo 31 luglio anche le utenze cellulari potranno essere iscritte al registro… Visto come è stato rispettato fino ad oggi, ho qualche dubbio che possa avere efficacia da agosto…
Quello che poi trovo divertente è il testo di queste ultime telefonate che sottolineano trattarsi di una “telefonata promozionale gratuita“. Gratuita, capite? Pensa un po’ se dovessimo anche pagare per essere disturbati…

Estate

Improvvisamente fu piena estate.
I campi verdi di grano, cresciuti e
riempiti nelle lunghe settimane di piogge,
cominciavano a imbiancarsi,
in ogni campo il papavero lampeggiava
col suo rosso smagliante.

La bianca e polverosa strada maestra era arroventata,
dai boschi diventati più scuri risuonava più spossato,
più greve e penetrante il richiamo del cuculo,
nei prati delle alture, sui loro flessibili steli,
si cullavano le margherite e le lupinelle,
la sabbia e le scabbiose, già tutte in pieno rigoglio
e nel febbrile, folle anelito della dissipazione
dell’approssimarsi della morte
perché a sera si sentiva qua e là nei villaggi il chiaro,
inesorabile avvertimento delle falci in azione.

Herman Hesse

Pos: sarà la volta buona?

L’obbligo di dotare il proprio esercizio commerciale degli strumenti per consentire i pagamenti digitali, esiste da anni. Ma nessun governo aveva avuto il coraggio di introdurre sanzioni per chi non provvedeva.  Questo governo ha osato, un po’ timidamente: la sanzione è di 30 euro + il 4% della transazione rifiutata. Basterà? Staremo a vedere. L’obbligo scatta dal 30 giugno e riguarda tutti, non solo i negozianti, anche tassisti (sarà felice, giustamente, Selvaggia Lucarelli) e liberi professionisti,  Speriamo che anche lo Stato e i Comuni si adeguino, permettendo di pagare tasse, multe, parcheggi con bancomat e carte.
In ritardo di 30 anni … ma vediamo se è la volta buona.

Olé!

Davvero volete legittimare una così? Volete lasciare spazio a tutto questo odio. a questa discriminazione,  a questa esclusione sociale? La sua aggressività, il suo modo non di parlare ma di urlare dovrebbero far capire a tutti con chi si ha a che fare. Pensateci, prima di voler far arretrare l’Italia al Medio Evo. E osservate anche lo sguardo e il tono della voce: fanno davvero paura.

Qualcosa bisognerà fare… sig. Sindaco

Ormai da tempo a Tortona quasi tutti i cestini stradali per i rifiuti si presentano come in questa immagine. Mi dicono che è una situazione comune anche in molte altre città. E ora, con il caldo, la cosa sta diventando davvero insopportabile.  Ci sono persone che proprio si rifiutano di eseguire la raccolta differenziata o che addirittura non sono iscritte a ruolo per il pagamento della TARI e che quindi, non avendo ricevuto i contenitori e non trovandoli più in strada, si arrangiando in questo modo. Ma direi che il Comune dovrebbe trovare una soluzione. Un privato cittadino, per la “privacy”, non penso possa frugare nei sacchetti abbandonati alla ricerca di indizi per “smascherare” i colpevoli. Ma credo che i Vigili Urbani munti di guanti di gomma potrebbero provvedere. Immagino che chi si comporta in quel modo incivile non stia neppure a preoccuparsi di lasciare “prove” in giro. Un po’ di multe salate e il problema secondo me è risolto …Mi rivolgo al Sindaco Federico Chiodi.
Tortona, Via Caduti della Libertà, domenica 5 giugno 2022 e, sotto,  lo stesso cestino giovedì 9 giugno 2022

Il maestrino

Si fa presto a dire libertà. A proclamarsi paladini della libertà, a gridare alla dittatura sanitaria. Poi però si è subito pronti a criticare di chi, liberamente, indossa ancora la mascherina.
Avevo un amico, nella vita e su facebook, che negli ultimi tempi era diventato palesemente no vax, no mask, complottista, ecc. ecc. La cosa non mi disturbava in sé. Mi disturbava il fatto che sul suo profilo facebook diffondesse notizie chiaramente false senza un minimo di controllo. Quindi, in quei casi, commentavo i suoi post facendo notare con prove spesso inconfutabili che quello che aveva scritto era falso. La cosa gli dava molto fastidio, mi chiamava “il maestrino” e infine mi ha bannato dalla sua pagina. Abbiamo logicamente degli amici in comune che l’altro giorno mi hanno fatto avere un suo post in cui scrive “Stamattina ho incrociato il maestrino , quello che bacchettava sempre in risposta ai post , ovviamente mascherina indossata, a giugno e ovviamente nera. potrei essermi sbagliato , ma se così fosse capisco tante cose“. Non ti sei sbagliato, mio caro. Ero io e mi spiace di non averti visto. Ti avrei comunque salutato volentieri. Se ti capita di nuovo ti prego di fermarmi, così mi potresti spiegare le tante cose che hai capito. Io ho capito che non sei poi tanto paladino della libertà, perché il tuo diritto di non indossare la mascherina è pari al mio di indossarla. Da quando la indosso la mia allergia a pollini e polvere è decisamente diminuita, non ho contratto neppure una influenza e soprattutto… mi va di fare così. Il fatto che per te non indossare a giugno la mascherina sia un vanto, non ti rende più intelligente ma solo patetico.
Senza contare che chissà “cosa hai capito” del popolo giapponese dove l’uso della mascherina fa parte di una normalità che si protrae da secoli.
Buona vita, mio caro.
In ogni caso: quello che mi dispiace maggiormente è di averlo considerato un amico per oltre 40 anni.