Un bel tacer non fu mai scritto

Per chi non l’avesse visto, ritengo interessante ed istruttivo riferire un episodio che ha visto protagonista l’on. Giorgia Meloni. La signora ha pensato bene di scrivere sui social questo “pensiero”:
Lascia increduli la notizia che la Prefettura di Ancona consegnerà il 2 giugno prossimo l’onorificenza di Cavaliere dell’Ordine al Merito che il Presidente della Repubblica ha conferito con decreto del 27 dicembre 2018 alla giornalista italo-siriana Asmae Dachan, vicina agli integralisti islamici. Chiedo formalmente al Presidente della Repubblica di sospendere il conferimento e rivedere la sua decisione, perché tale gesto sarebbe un clamoroso atto di sottomissione all’Islam radicale.
Ma io dico: prima di rivolgersi al Capo dello Stato – fra l’altro accusandolo di uno sbaglio madornale – non sarebbe buona cosa informarsi per evitare di fare figure così barbine? Poi l’onorevole Meloni ha cancellato questo scritto, ma ormai era troppo tardi: in rete rimane sempre tutto. La risposta della giornalista Asmae Dachan non si è fatta attendere e merita di essere letta:
Mi trovo costretta, mio malgrado, a intervenire a proposito delle accuse che l’on. Meloni ha formulato nei miei confronti alla vigilia del conferimento dell’onorificenza di Cavaliere della Repubblica.
Secondo l’on. Meloni sarei una persona indegna di ricevere tale onorificenza in quanto simpatizzante con il terrorismo e l’integralismo islamico, sostenitrice di uno stato salafita in Siria, contigua a criminali senza scrupoli, figlia dell’ imam di Genova, leader, a suo dire, dei Fratelli Musulmani. Infine, sarei colpevole, sempre per l’on. Meloni, di aver difeso il velo, il fazzoletto che porto in testa a copertura dei miei capelli.
Ho l’obbligo di rispondere a tali affermazioni.
Non vi è nulla di più distante da me, dalla mia educazione e dai miei convincimenti del terrorismo, della violenza, dell’integralismo. I miei articoli, i miei libri, la mia vita ne sono una testimonianza. Considero le dittature, tutte, comprese quelle religiose e salafite, un male da combattere.
Alla vigilia della Festa della Repubblica tale mio pensiero non può che essere ancora più sentito: sono e mi sento nelle mie fibre più intime italiana e so quale tributo di distruzione, di morte e dolore è costato all’Italia liberarsi dalla dittatura fascista e guadagnare la democrazia. La democrazia, la libertà, il rispetto della dignità delle persone sono per me un valore che mi guida ogni giorno nel mio lavoro di giornalista e di cittadina italiana.
Considero la libertà il bene supremo che nessuno può scalfire. La libertà è il bene cui ciascun essere umano ha diritto ed è per questo che da italiana di origini siriane e da giornalista ho raccontato la tragedia del popolo siriano.
Non mi riconosco in nessuna delle accuse che l’on. Meloni mi ha rivolto. Non comprendo come certe affermazioni possano essere formulate senza un briciolo di verifica, di attenzione, di rispetto verso la storia e la vita delle persone.
A proposito del velo che porto in testa, considero le scelte delle donne un fatto che appartiene alle donne. Combatterò sempre chi pretende di imporre loro come vivere, cosa indossare (ivi compreso il velo), quali scelte di vita compiere.
Ovunque ci sarà una donna costretta ad indossare il velo, quella donna troverà sempre in me un alleato e un difensore. Affermo ciò da donna che indossa il velo, con libertà e convinzione, oggi più che mai visto che mi ritrovo, mio malgrado e per pura speculazione, ad essere una donna che viene offesa e dileggiata per il solo fatto di indossare il velo.
Riceverò l’onorificenza di Cavaliere della Repubblica fiera di essere italiana, fiera di essere cittadina di un Paese democratico, fiera della Repubblica, unica garanzia contro ogni forma di dispotismo, di sopruso, di umiliazione ma anche unica garanzia per il progresso, l’uguaglianza, la parità di genere.
E’ difficile comprendere perché tanta acrimonia verso di me, è difficile farsene una ragione e continuo a credere che se l’on. Meloni avesse letto quanto scrivo da anni, anche lei è una giornalista può comprendere cosa intendo, non avrebbe diffuso così tante infondate accuse nei miei confronti.
Noto anche che l’on. Meloni mi ha attribuito di essere la figlia dell’imam di Genova, città nella quale né io né la mia famiglia abbiamo mai vissuto.
Mi aggrappo quindi a questo ennesimo strafalcione per credere che questa aggressione ai miei danni sia il frutto di un abbaglio, di una foga polemica che prescinde persino dalla mia persona, della quale chi mi accusa non sa nulla, nemmeno dove vivo.
Auguro a tutti una Buona Festa della Repubblica, perché sia la festa dei diritti, della libertà, dell’uguaglianza e della giustizia”.

Consigli di serie: The Rain seconda stagione

Lo scorso anno, il 2 giugno, vi consigliavo questa serie e scrivevo così

Ecco per voi una serie da vedere davvero tutta d’un fiato in questo week-end. S’intitola “The Rain” e, pensate un po’, è una produzione danese per Netflix. Fantascienza, è girata con grande maestria e la narrazione ha ritmo, interpretazione e e regia che non hanno nulla da invidiare alle serie americane o inglesi. La prima serie, l’unica finora trasmessa, è composta da 8 episodi, con un finale ovviamente aperto per la realizzazione della seconda serie, attesa per il 2019. La trama racconta di un terribile virus portato dalla pioggia che sei anni prima spazzò via quasi tutti gli umani in Scandinavia. Ora due fratelli danesi, Simone e Rasmus, escono dalla sicurezza del loro bunker alla ricerca del padre. Ben presto si uniscono a un gruppo di giovani sopravvissuti e insieme partono per una ricerca piena di pericoli attraverso la Scandinavia abbandonata, alla ricerca di qualsiasi segno di vita. Per Rasmus, che all’epoca dei fatti era un bambino, la scoperta del mondo è affascinante… Non voglio anticiparvi di più: godetevela tutta.

Ora, su Netflix, è disponibile la seconda stagione (sei episodi) e, anche se in alcune parti l’ho trovata un po’ inferiore con ancora più evidenti le ingenuità dei primi episodi, ovviamente se avete seguito la prima stagione non potete perdervi questa.

Buona visione!

Inquietante

La frase
“Un bacione a Saviano. Stiamo rivedendo i criteri per l’assegnazione delle scorte”
suscita in me due sentimenti a tempo: schifo e paura. Un ministro dovrebbe proteggere, non canzonare e tanto meno minacciare.
E non mi si venga a dire che è un discorso generale, che voglio vedere il male anche dove non c’è, che si tratta di un discorso generale perché così non è. Fosse così non avrebbe cominciato “l’editto” con Un bacione a Saviano. 
Se non vedete nulla di di inquietante in tutto questo spero vi possiate svegliare presto. Bacioni.

Senza parole: Noi preistorici

Visita guidata ad una mostra (non vi dico quale perché non è importante). La persona, molto preparata,  che ci accompagna per la visita guidata dice: ” A noi adesso una cosa così sembra normale, ma tenete conto che eravamo negli anni ’70. Pensate che effetto doveva fare alle persone che vivevano in quegli anni!“.

Eh già. Chissà. Mi piacerebbe conoscerne qualcuna.

Sipario.

E adesso che succede con la Lega?

Qualcuno mi ha chiesto come mi sento dopo questa tornata elettorale che ha visto il trionfo della Lega di Salvini che –  non ne ho mai fatto mistero – non gode della mia stima. Che devo dire? Era nell’aria che sarebbe stata una vittoria per questo partito, forse non ci si aspettava una vittoria così grande? No: io me l’aspettavo. Per quanto riguarda Tortona, la mia città, avevo detto chiaramente che avrebbe vinto senza ballottaggio e così è stato. Ovvio che non sono contento, ma questa è la democrazia e quindi questi risultati si devono accettare. A livello locale poi non conosco il nuovo Sindaco se non di vista (e poi a Tortona ci conosciamo più o meno tutti), quindi non posso esprimere alcun giudizio sui di lui come persona: sicuramente sarà un ottimo amministratore e, visto lo scarno bilancio di cui la città dispone, farà anche lui quello che potrà.

Rispondo alla domanda iniziale utilizzando quanto ha scritto il mio amico Roberto Carlone della Banda Osiris (gruppo teatrale che ho sempre amato moltissimo):

Mi piace giocare coi numeri e vi presento il mio giochino per umanizzare i risultati elettorali.

Immagino di essere attorniato da 100 persone “adulte”, di queste 46 si rifiutano di rispondere, 18 scelgono Lega, 12 Pd, 9 M5s, 5 FI, 3 fratelli d’I, 2 Europa+, 1 Verde, 1 La Sinistra.
Chi sceglie non conta nulla e (quasi) non mi spaventa.

Ieri sera ci siamo esibiti di fronte a 400 persone entusiaste con uno spettacolo molto ecologico e dichiaratamente antifascista che si è chiuso con una standing ovation. Di questi i 72 legaioli da statistica erano in netta, nettissima minoranza. I 184 che non hanno votato ieri si sono espressi molto chiaramente.

I 9.153.638 sono una goccia di fronte a 49.301.157. E soprattutto non sono il 34,33 per cento degli italiani ma il 18,57.

Io voglio anche ricordare che cinque anni fa il PD di Renzi era oltre il 40% e sappiamo bene come è finita. Noi italiani su una cosa non cambiamo mai: non perdoniamo il grande successo, nello spettacolo ma anche in politica.

Quindi: aspettiamo.

Verifichiamo la fonte!

Ne ho già parlato in passato, ma ci ritorno perché è cambiato ben poco. Ormai, co i social, siamo tutti “comunicatori”, quindi abbiamo tutti il dovere di stare attenti prima di scrivere. Un appello a tutti i miei contatti di Facebook e Twitter ma anche a tutti un po’ in generale. Prima di “postare” un articolo sui social network, per favore verifichiamo la fonte. Se il sito che l’ha pubblicato è chiaramente un portale di fake news, perché perdere tempo a copiarne il link e gli altri a leggerlo? Mi direte che non tutti sono in grado di capire subito se si tratta di una bufala. In aiuto però viene bufale.net che pubblica una lista in continuo aggiornamento di tutti i siti di falsa informazione e similari, divisi per tema. In alcuni casi è semplice: se si tratta di Il Fattone Quotidiano invece che Il Fatto è ovviamente un sito di bufale no? Come pure Il Messaggio invece de Il Messaggero, oppure Corriere di Sera invece che Corriere della Sera basta fare un po’ di attenzione. In altri casi magari è meno evidente e allora l’elenco a questo link direi che ci viene in aiuto. E poi dopo un po’ si acquista anche un certo… “fiuto”. Se leggiamo di una ennesima sorella della Boldrini con incarichi prestigiosi… beh ormai direi che è sicuramente una bufala. Poi ci sono le notizie di Lercio, come quella qui sotto, ma quelle almeno sono divertenti!

Sarà davvero finita?

Ho scritto queste righe ieri mattina, mentre era in corso la giornata elettorale. Anche se sui social in realtà non si è mai fermata, i due giorni di stop alla campagna elettorale forse più lunga e fastidiosa della storia mi hanno davvero fatto tirare un sospiro di sollievo. Non se ne poteva più.

Comunque sia finita, chiunque abbia vinto (tutti come al solito, immagino) mi auguro che per un po’ si pensi solo davvero al bene del paese e non a raccogliere voti e consenso.  Non sono affatto ottimista per il futuro ma non credo si possa fare nulla. E quindi pensavo di applicare la massima che qualcuno attribuisce ad Aristotele e che dice “Se c’è una soluzione perché ti preoccupi? Se non c’è una soluzione perché ti preoccupi?“. Se si riuscisse davvero a seguire questo consiglio, forse vivremmo meglio, ma personalmente … mica ci riesco, eh!

Domenica: tutti a votare

Questa volta mi raccomando: tutti a votare anche per le Europee. Mi pare importante. Perché? Guardate il video qui sotto: Ue!

Davvero vi piace Salvini?

La domanda la rivolgo alle donne e intendo se vi piace davvero come uomo. Avrete letto che il “famigerato” libro-intervista che lo riguarda comincia così: “Il suo è il cognome più cliccato su Google in Italia: è l’uomo più desiderato dalle donne dello Stivale, anche, di nascosto, da quelle di sinistra, malgrado non abbia propriamente la faccia del latin lover“. Mi piacerebbe davvero sapere se è così, perché non me capacito. Io posso capire se alle donne piace Raul Bova, o Alessio Boni, oppure Alessandro Borghi. Niente da dire. Ma Salvini non riesco a capire. Escludendo si tratti – spero – dell’aspetto fisico, allora da cosa sono attratte le signore? Da cosa sono rimaste colpite? Forse dalla foto in cui nudo ronfava di fianco alla sua (ex) fidanzata? Oppure piace l’aria truce da “prendi una donna trattala male”? Piace perché dice spesso che parla “da papà”? Piace per quello che mangia e che comunica da Instagram? Vi prego: illuminatemi!