Maledette …

Sì, proprio: maledette zanzare. Siamo tutti felici per il prolungarsi di un tempo caldo che ci fa risparmiare sul riscaldamento, mai così a prezzi proibitivi come quest’anno. Ma il rovescio della medaglia è che queste dannate zanzare continuano a colpirci. Precisamente, per quanto riguarda la mia famiglia, continuano a colpirMI. Troppo facile la battuta che mia moglie non viene morsa perché morirebbero le zanzare. Ma in effetti se ci sono io presente, ad essere colpito sono sempre e solo io.  Leggevo che con questo tempo continueranno a stazionare nelle nostre case e giardini fino a dicembre.  Le odio. Proprio.
Da “La Stampa” un articolo di Noemi Penna spiega perché alcune persone sono colpite più di altre.
Non è solo un’impressione. Le zanzare non pungono chiunque: hanno anche loro dei gusti particolari e ci sono buone ragioni per credere che sia la genetica umana a determinare una maggiore o minore suscettibilità ai morsi. A sostenerlo sono i ricercatori della Rockefeller University, autori di uno studio appena pubblicato sulla rivista scientifica Cell, che hanno studiato l’odore della pella umana per identificare le persone più attraenti alle antenne di una zanzara.
Odore preferito
“Alcune persone sono più attraenti per le zanzare rispetto ad altre, ma la base di questo fenomeno è poco compresa – scrive la dottoressa Maria Elena De Obaldia, autrice principale della ricerca –. E’ per questo che abbiamo testato l’attrazione delle zanzare per l’odore della pelle umana e abbiamo identificato persone che sono eccezionalmente o poco attraenti per le zanzare. E queste differenze sono rimaste stabili per diversi anni”.
Acidi grassi della pelle
L’analisi chimica ha rivelato che le persone molto attraenti producono significativamente più acidi carbossilici nelle loro emanazioni cutanee, mentre chi viene punto solo raramente non ha una sostanza specifica che rende la sua pelle meno attraente. Questo è il motivo per cui viene comunque punto, in mancanza di altro. E’ quindi il legame tra acidi carbossilici a rappresentare un vero e proprio “magnete” per la zanzara, che viene più attirata da certi tipi di pelle. “Capire perché alcuni esseri umani sono più attraenti di altri fornisce spunti di riflessione su quali odoranti della pelle sono più importanti per la zanzara e aiutare nello sviluppo di più efficaci repellenti”.
Predisposizione innata
Perché alcune persone sono più attraenti per le zanzare? “Con questo lavoro stabiliamo che l’attrattiva differenziale dei singoli esseri umani per le zanzare è stabile per molti mesi ed è associato all’abbondanza di acidi carbossilici associati alla pelle. I più predisposti alle punture sono tutti coloro che hanno livelli significativamente alti di pentadecanoico, eptadecanoico e nonadecanoico, oltre ad almeno altri dieci composti non ancora identificati. Perciò ci può essere più di un modo in cui una persona può essere molto attraente per le zanzare”, conferma De Obaldia, sottolineando che si tratta di una predisposizione innata, genetica.
Basta che respiri
Altro fattore attrattivo per le zanzare è la produzione di anidride carbonica. “Poiché la produzione di Co2 e di attrattivi secondari è legata al tasso metabolico, maggiore è il tasso metabolico, più attrattivi vengono prodotti dai nostri corpi. Il che ci porta a essere più soggetti alle punture anche durante l’attività fisica”, aggiunge il professor Jonathan Day dell’Università della Florida, non coinvolto nel precedente studio. “I magneti per zanzare potrebbero quindi essere persone più attive fisicamente o intraprendere altre attività che aumentano il loro tasso metabolico, come il consumo di alcol, o solo avere un alto tasso metabolico, come ad esempio le donne durante la gravidanza”.
La psicologia della puntura
E c’è anche una componente psicologica nell’attività delle zanzare. “Alcune persone semplicemente non notano le zanzare intorno a loro. Una singola zanzara che vola intorno ad alcune persone può suscitare invece una forte risposta: probabilmente hai visto qualcuno impazzire cercando di rintracciare il ronzio che ha sentito vicino alle orecchie. Altri individui non si preoccupano e semplicemente non fanno caso alla puntura anche dopo che gli insetti si sono nutriti del loro sangue – conclude Day –. Alcune zanzare sono poi specializzate nel pungere parti del corpo difficili da vedere, come ad esempio Aedes aegypti, che preferisce nutrirsi principalmente intorno alle caviglie”.

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