Quattro frecce… e via!

Il dispositivo, presente per legge in tutte le automobili, che permette di accendere contemporaneamente i quattro indicatori di direzione, è consentito dal codice della strada solo per segnalare situazioni di reale pericolo: per ingombro della careggiata in caso di incidente, per segnalare un improvviso rallentamento e incolonnamento, per un guasto al motore… insomma non per parcheggiare in seconda o terza fila per scendere a prendere il caffè. L’accensione delle quattro frecce non autorizza qualsiasi parcheggio selvaggio che costringa gli altri automobilisti a pericolose manovre per evitare incidenti. Non è una giustificazione se si bloccano altre automobili o il passaggio di un’ambulanza. Ma soprattutto non consente di parcheggiare o sostare davanti al mio cancello, dove è anche esposto chiaramente il segnale di passo carrabile. Invece questo avviene circa due/tre volte al giorno, spesso naturalmente quando io devo entrare e uscire. A dire il vero ultimamente questi signori e signore non accendono neppure più le quattro frecce. Parcheggiare lì è così comodo che non capiscono perché io a volte debba farli spostare e mi guardano con fare tra l’interrogativo e lo scocciato…

Che male c’è se mi faccio un bagno?

Non ho mai visto neppure un frammento di puntata dell’edizione di quest’anno del Grande Fratello. Ho letto che si sono davvero superati per quanto riguarda la maleducazione e il trash. Visto però che il programma ha fatto ottimi ascolti, evidentemente c’è un gran numero di italiani che apprezza questo genere di trasmissione, che 18 anni fa ha dato popolarità a Rocco Casalino, oggi portavoce del nuovo governo del cambiamento. Tra i concorrenti leggo che c’era anche tale Aida Nazar, che si è fatta notare per “il suo comportamento provocatorio”. La signorina in questione l’altro giorno aveva caldo e ha pensato bene quindi, trovandosi a Roma, di farsi un bagno nella Fontana di Trevi, ovviamente facendosi riprendere e postando il filmato sui social. Multata dai vigili era stupita che osassero tanto: “Lavoro in tv – ha detto come se fosse un titolo di merito che rende intoccabili – Fa caldo ed è normale farsi un bagno“. Eh certo: magari però in casa propria, o in televisione se vuole. Ma non nella Fontana di Trevi dove fra l’altro ci sono cartelli che ne indicano il divieto. 450 euro di multa ben dati. Certo che se si selezionano persone così non ci si deve meravigliare se poi nella “casa” regni la maleducazione ed il trash…