Consigli di serie: Stranger Things


Per questi giorni di Pasqua, se non andate in giro ma volete dedicarvi al binge-watching, per essere preparati alla terza stagione che Netflix ha in preparazione, tuffatevi in “Stranger Things”. Ambientata negli anni ottanta in una fittizia piccola città dell’Indiana, Hawkins, è incentrata sugli eventi legati alla misteriosa sparizione di un bambino e all’apparizione di una ragazza completamente rasata fuggita da un laboratorio segreto e dotata di poteri telecinetici. Non voglio raccontarvi di più perché essendo un thrilling fantascientifico va scoperto pian piano. Vi dico solo che in qualche modo può ricordare i Goonies e che il cast dei ragazzi è strepitoso. Imperdibile anche la colonna sonora con i mitici Clash. Sono 8 gli episodi della prima stagione e 9 quelli della seconda. E non riuscirete a interrompere la visione prima di essere arrivati in fondo. Buona visione.

Buona Pasqua

Auguri amici. Vi auguro Buona Pasqua con una delle foto che mi hanno maggiormente colpito nell’ultimo periodo e con un brano musicale che non ha bisogno di presentazioni.

Cambio dei ritmi sonno/veglia

Vi siete ricordati di spostare le lancette dell’orologio nella notte di sabato e domenica? Beh spero proprio di sì perché ormai sono passati un po’ di giorni! E come vi sentite adesso, per i diversi ritmi di sole/buio? Pare che il cambio dell’ora causi ogni anno numerosi disturbi. Da problemi di insonnia a difficoltà nel concentrarsi, da forme di stress cardiaco e psicologico al rischio di un aumento di incidenti alla guida o sul lavoro. Leggo su internet “Il cambiamento coinvolge infatti il ritmo circadiano (orologio che regola molte funzioni cicliche nel nostro corpo) e la sintesi della melatonina, che solitamente avviene proprio nelle ore di buio favorendo il sonno. Il risultato è che l’organismo può essere “confuso” sul ciclo veglia-riposo, subendo una sorta di effetto jet lag, che per alcuni può durare un giorno, mentre per altri settimane”. Probabilmente il mio ritmo circadiano è sballato da tempo, perché non ho mai riscontrato nel cambio dell’ora cambiamenti del mio rapporto sonno/veglia.  Io purtroppo da anni mi sveglio molto presto al mattino, estate e inverno, disturbando con ogni tipo di orario (legale o solare) mia moglie, che invece dormirebbe senza problemi in qualunque situazione e a qualunque latitudine. In compenso nel mezzo della notte ho un sonno così profondo che non mi accorgo di nulla: non sento mai temporali, nubifragi, lancinanti sirene di allarme, addirittura non ho sentito una scossa di terremoto. In effetti questo non è confortante per chi mi dorme accanto: se si sentisse male probabilmente me ne accorgerei solo il mattino seguente. Però presto 😊.

A teatro! A teatro!

Ieri si è celebrata la Giornata Mondiale del Teatro.  io quest’anno ho ripreso a frequentare dopo un po’ di anni il teatro della mia città, il Teatro Civico di Tortona, struttura dove ho lavorato per 15 anni. Dopo essermi dedicato anima e corpo solo al musical, tornare alla prosa mi ha fatto molto piacere, anche perché la stagione di quest’anno, organizzata con la direzione artistica della Fondazione Piemonte Dal Vivo, è decisamente interessante e di qualità. Ho davvero tanti ricordi legati a questo teatro, ricordi che avevo anche raccolto in un sito internet che ancora potete trovare on line a questo link, e dove è possibile ripercorrere le prime stagioni dalla riapertura dopo i restauri, avvenuta il 2 maggio 1990, oltre ad articoli che illustrano la storia della struttura. Qui sotto ecco anche un bel video (tratto dal sito internet attuale) in cui è possibile ammirare l’interno del teatro, che merita però di essere “vissuto” dal vivo. Quindi vincete la pigrizia, lasciate il televisore e frequentate di più il teatro. Ne vale la pena. A teatro! A teatro!

Fabrizio Frizzi: la #Rai lo piange, ma lo ha fatto soffrire

I personaggi televisivi entrano nelle nostre case e finiamo spesso di affezionarci molto. Sicuramente ci è capitato con  Fabrizio Frizzi, per la sua allegria contagiosa e il suo modo di fare cordiale e signorile. Ieri quindi la notizia della sua scomparsa ha colpito un po’ tutti. Se ne è andato uno di famiglia, praticamente. Avevo avuto occasione di conoscerlo un po’ di anni fa, nel 2001, quando ai vertici della popolarità, era stato messo da parte dalla RAI per colpa di uno dei tanti direttori di passaggio che spesso fanno solo danni. (Frizzi fu costretto a un lungo periodo senza che gli venissero affidati programmi importanti. Poi ha dovuto un po’ umiliarsi anche partecipando come concorrente a “Ballando con le stelle” e “Tale e quale show” come un qualunque non-famoso. Per una persona sensibile come lui credo siano state davvero esperienze se non dolorose almeno mortificanti ). Sicuramente ne aveva sofferto molto, come capita a tutti quando si è vittime di ingiustizie sul lavoro, e si lasciò convincere a debuttare in teatro. Avevo deciso di ospitare il suo spettacolo al Teatro Civico di Tortona, dove raccolse due sere di “tutto esaurito”. Non era un grande attore, ma anche in quel caso la sua simpatia conquistava il pubblico.  Per due volte quindi sono stato a cena con lui dopo gli spettacoli e lo ricordo come una bella persona davvero: disponibile, solare, tutt’altro che “divo”. Non tutti i personaggi famosi sono così. Ci mancherà.

Mai generalizzare e #soccorrerenonèuncrimine

Stavo riflettendo sul fatto che negli ultimi giorni la gendarmeria francese ci ha offerto comportamenti opposti, entrambi ampiamente commentati dai media internazionali.  Prima è arrivata la notizia della donna di nazionalità nigeriana malata e incinta respinta alla frontiera dalla polizia francese e abbandonata davanti alla stazione di Bardonecchia (poi ha partorito a Torino ed è morta subito dopo). Una storia che fa male, che ci fa pensare che l’umanità abbia perso la capacità di provare dei sentimenti di pietà, di solidarietà, di fratellanza. Poi però leggiamo la notizia di Arnaud Beltrame, il poliziotto francese che, al terrorista del supermercato di Carcassonne, si è offerto come ostaggio al posto di una donna. Un vero eroe che ha pagato con la vita questo gesto di assoluta generosità e solidarietà. Un esempio che dimostra che invece i sentimenti di solidarietà e di fratellanza, grazie al cielo, sono ancora presenti.  Ma queste due storie così diverse, testimoniano secondo me anche un’altra cosa molto importante. Queste due storie che riguardano lo stesso ambiente, la polizia, e la stessa nazionalità, quella francese, dimostrano che non si deve mai generalizzare il proprio giudizio su una popolazione, su una professione, su un ambiente. Perché niente è tutto bene o tutto male. Vale la pena di conoscere persone diverse da noi, di frequentarle, di imparare e poi magari criticarle o stringere al contrario amicizie durature e importanti. Davvero nessun uomo è un’ isola come scrisse John Donne ( e i supermercati non c’entrano).
Il vero viaggio di scoperta non consiste nel trovare nuovi territori, ma nel possedere altri occhi, vedere l’universo attraverso gli occhi di un altro, di centinaia d’altri: di osservare il centinaio di universi che ciascuno di loro osserva, che ciascuno di loro è.
Marcel Proust

Poi c’è una terza storia, di cui ha parlato secondo me molto bene ieri sera Luciana Littizzetto, quando io avevo già scritto questo post. Per chi non l’avesse visto ve lo propongo qui sotto. #soccorrerenonèuncrimine

Consigli di serie: Breaking Bad


Ho scoperto che c’è ancora qualcuno che non ha mai visto “Breaking Bad”. Non è possibile. Se fosse così rimediate subito. È una delle serie più innovative ed avvincenti degli ultimi anni, andata in onda dal 2008 al 2013 per 5 stagioni e 62 episodi complessivi. Secondo me una delle serie che ha mantenuto un alto livello fino all’ultimo episodio. In breve, è la storia di Walter White, un tranquillo insegnante di chimica, che ha ricevuto una diagnosi terminale di cancro. In preda alla disperazione, decide di darsi alla produzione di meta-anfetamine per assicurare un futuro economico alla sua famiglia dopo la sua morte. Ma la strada dell’illegalità lo cambierà per sempre rendendolo addirittura un pericoloso personaggio temuto da tutti fino a renderlo irriconoscibile anche a se stesso. Il protagonista è interpretato da Bryan Cranston che offre una prova magistrale, come pure il co-protagonista Aaron Paul. L’intera serie è secondo me scritta in modo geniale: da non perdere davvero. Non essendo più nuovissima, non so dove consigliarvi di cercarla. Ma credo che non sia difficile trovarla. E con questa avete da trascorrere più di un solo fine settimana, direi. Una curiosità: da “Breaking Bad” è nata una serie “spin-off” intitolata “Better Call Saul”, anche questa da vedere.