Salvini non è razzista

Sì: avete letto bene. Secondo me Salvini non è razzista. Direte: ma come: non sei mai stato dalla sua parte, ne hai sempre scritto contro. È vero. Ma non credo di aver mai scritto che è razzista. E davvero penso non lo sia. Ma ritengo che abbia capito che questi suoi atteggiamenti da “uomo forte”, da uomo “che-non-deve-chiedere-mai”, questo suo fiutare il razzismo strisciante di una parte degli italiani, gli fanno avere ampi consensi: così cavalca l’onda. Attenzione quindi: il mio giudizio politico su di lui non è per nulla benevolo, anzi. Se una persona è razzista, poi, posso anche discutere, posso anche litigare, posso tentare di fargli cambiare idea. Se invece Salvini lo fa davvero esclusivamente per avere consensi perché solo quello gli interessa, non c’è discussione che tenga, secondo me. Non è lui che bisogna convincere, ma gli italiani. E forse il compito è ancora più gravoso, è una missione impossibile.

La “festa” del 2 agosto

Nessuna parentela con la Festa della Donna dell’8 marzo. Quella che si “festeggia” oggi, la Festa dell’Uomo,  ha origine molto diverse, solo goliardiche. Chiedendomi come è nata ho fatto una ricerca internet e risulta che si tratta di… una festa che ancora non ha preso piede in tutta Italia ma che viene celebrata soprattutto nelle zone dell’arco alpino. È qui che, infatti, dai primi anni Settanta, a Monteprato di Nimis, in provincia di Udine, si tiene ancora oggi la “Festa degli uomini” nei giorni 1 e 2 agosto. La ricorrenza prende spunto da un bizzarro avvenimento risalente all‘epoca napoleonica, quando i soldati delle ultime fila indossavano delle calzamaglie molto strette che lasciavano poco spazio all’immaginazione. A questi sfortunati soldati veniva imposto, per una questione di ‘uniforme’, di tenere entrambi i testicoli spostati a sinistra della cucitura della calzamaglia. Da qui il detto “les deux à gauche” ovvero “due a sinistra”. Non ci è dato sapere il perché, ma pare che in seguito l’affermazionedeux à gauche sia diventata deux de août che significa proprio “due di agosto”. Alcuni ipotizzano infatti che la forma dei testicoli assomigli ad un 8 rovesciato, e agosto è l’ottavo mese dell’anno. Da qui la scelta di festeggiare l’uomo proprio il 2 agosto. Nessun avvenimento serio da ricordare come accade per la festa della donna, ma solo per il piacere di festeggiare e celebrare l’uomo. Una connotazione un po’ volgare, nulla di così istituzionale come l’8 marzo, quindi.  Forse ora però, con il governo del cambiamento… chissà!

 

Premio stupidità del giorno

Sì lo so, ultimamente questo premio è piuttosto inflazionato ma… che ci vogliamo fare? E’ così… D’altra parte ditemi voi cosa si può pensare di questa notizia:  “Massacrano 292 coccodrilli per vendicare l’amico sbranato. Presa d’assalto un’area protetta nella Papua occidentale dopo che un abitante era stato attaccato e ucciso da uno dei rettili sotto tutela“. Vi rendete conto la stupidità umana fin dove può spingersi? Forse meritiamo l’estinzione.


Auguri a Franca Valeri

Oggi Franca Valeri compie 98 anni. Una personalità straordinaria, una donna davvero speciale. Ho avuto il privilegio di conoscerla e di cenare con lei (e con il suo inseparabile cane Roro) due volte. Uno dei “bonus” più apprezzati del lavoro che ho svolto nella mia città, Tortona, era proprio quello di poter avvicinare grandi personalità e sentirle raccontare le proprie esperienze di vita. Sicuramente le conversazioni con Franca Valeri sono state per me indimenticabili: un mente lucidissima, un’ educazione ed una cortesia rara, il gusto della battuta fulminante sempre presente. Tra le frasi celebri di Franca Valeri, eccone una di cui molti, io compreso, dovremmo fare tesoro: “Io sono molto benvoluta e mi chiedo il perché, mi chiedo se me lo merito. Poi, riflettendo, qualcosa ho fatto. Ho molto taciuto. Non è poco”. Auguri.