Grazie, Cirio – 2

Ho amici che vivono nelle Marche. In quella regione per mettersi in lista per la campagna vaccinale, si usa la piattaforma del governo, come in molte altre Regioni, quella predisposta da Poste Italiane. Anche in Lombardia, dopo alcuni esperimenti sconfortanti, si usa lo stesso sistema. Dopo aver inserito il numero della tessera sanitaria e il codice fiscale si procede e prima della conclusione si apre un menù dove si deve scegliere giorno, ora e località regionale dell’appuntamento (cioè non necessariamente occorre recarsi nella città di residenza se si trova un orario più comodo in altra località).  Ovviamente vengono proposte solo le opzioni disponibili. In genere tutti mi hanno detto che tutta l’operazione di prenotazione dura al massimo 3 minuti. Ed è una vera prenotazione a tutti gli effetti. Anche un mio conoscente in Lombardia, stessa età mia e di mia moglie, si è prenotato lunedì 19/4 e ha l’appuntamento per il 25 aprile.

Noi in Piemonte no. La nostra Regione è differente. Noi abbiamo www.ilpiemontetivaccina.it  (che già il dominio fa un po’ ridere). Anche qui dobbiamo inserire il numero della tessera sanitaria e il codice fiscale e – quando funziona – successivamente altre info richieste ed alla fine ti sei solo iscritto e devi restare in attesa di un SMS di conferma (mi è arrivato il giorno successivo) e poi di un secondo SMS che ti comunicherà giorno, ora e località della convocazione per il vaccino ( inserito i dati l’8 aprile e non ho alcuna notizia: aspetto fiducioso, comunque, anche perché mi dicono che poi ,  quando si è convocati per il vaccino, almeno nella città dove vivo, tutto funziona per il meglio con personale educato e competente).

Ma per quale motivo non possiamo avere un servizio di prenotazione come tante altre regioni? Siamo forse di serie B?
Di nuovo: grazie, Cirio.

Grazie, Cirio – 1