A “Io Apro” spero lo Stato risponda con “Io Multo”

Un video del Corriere ci offre una pregevole istantanea di ristoratori e clienti intelligenti e rispettosi degli altri…  eh come no! 90 persone a cena in un locale chiuso, tutti senza mascherina perché “ci siamo rotti i co…”. E pazienza se magari anche uno solo di loro era positivo al Covid e fra dieci giorni ci saranno tanti altri da curare che nel frattempo avranno diffuso il virus in giro, magari a persone che invece hanno responsabilmente rispetto le regole. Niente da fare: non capiscono. “Io Apro” era lo slogan. Guardate il video e poi ditemi se non c’è da vergognarsi … Nel video c’è un signore che dice “a me mi sembra (sic…) di manifestare in modo dignitoso, decoroso senza rompere niente a nessuno” beh: si sbaglia, non è dignitoso, non è decoroso e soprattutto può far del male ad altre persone.  Ma non lo capirà mai.  Spero vivamente che lo Stato faccia seguire “Io Multo“, anche se in realtà il danno comunque è stato fatto.  Ma pensate se tutte le categorie che hanno dovuto rinunciare a lavorare si comportassero nello stesso modo. Fra l’altro: i ristoratori hanno potuto continuare a lavorare con il cibo da asporto, hanno avuto periodi in cui sono rimasti aperti. Pensate a cinema e teatri che sono fermi da febbraio dello scorso anno. Vorrei una lista dei ristoranti che hanno aderito alla protesta, per non tornare mai più a pranzo o a cena da loro in futuro. E adesso godetevi il rispetto e la dignità della serata nel video del Corriere.

Un altro filmato, di FanPage, mostra che la Digos ha identificato e multato tutti i presenti. Meno male.